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Ponte sul Po: lo stop ai mezzi pesanti è diventato definitivo

foto Sessa

Da metà settembre è diventato a tempo indeterminato il divieto di transito sul ponte di Po per i mezzi pesanti. Lo ha stabilito un’ordinanza della Provincia di Piacenza, a cui si è adeguato il Comune di Cremona, dando attuazione ad un annuncio fatto ad agosto dell’anno scorso da parte dell’ente gestore, che è appunto la Provincia emiliana.  Il precedente divieto di transito risaliva ad un’ordinanza di quel periodo  che fissava fino al 13 settembre 2015 il divieto di transito ai mezzi con massa superiore alle 20 tonnellate (con l’eccezione di mezzi di soccorso e mezzi per l’agibilità stradale) dal 15 di questo mese è diventato definitivo e senza più scadenza, segno che nessun intervento manutentivo può riportare il vecchio manufatto in ferro ad una piena funzionalità. “Motivi di idoneità statica e tutela della sicurezza della circolazione” sono alla base del nuovo provvedimento.

L’annuncio della chiusura a tempo indeterminato del ponte era stato dato dal presidente della Provincia di Piacenza, Massimo Trespidi nel corso di un sopralluogo all’infrastruttura l’8 agosto 2014.  A rendere necessario il provvedimento la vetustà del manufatto, interessato nel corso degli anni da una serie di interventi di adeguamento e ripristino, sommata al notevole volume di traffico veicolare con un transito giornaliero medio di oltre 22mila veicoli che nel 50% dei casi superano i limiti di velocità.
Nella prima settimana di attuazione del divieto, furono 52 i verbali elevati (37 da parte della polizia provinciale e 15 da parte della polizia municipale di Castelvetro). Ad infrangere il divieto con conseguente verbale da 84 euro erano stati soprattutto autotrasportatori italiani.“Sappiamo che durante il mese di agosto il traffico pesante diminuisce – aveva dichiarato Trespidi – il vero banco di prova sarà a partire dal mese di settembre. Per questo il sopralluogo di oggi in vista di un incontro con i sindaci di Cremona e Castelvetro, che si sono dimostrati favorevoli al provvedimento, per allestire un quadro di controlli capillari: serve tolleranza zero contro chi non rispetta il divieto”. Inoltre era stata confermata l’intenzione di attivare interventi di controllo della velocità con dispositivi di misurazione elettronica.

Risalgono al  2004 e 2005 gli ultimi consistenti interventi di manutenzione al ponte, mentre periodicamente vengono sostituiti i giunti metallici che si rompono a causa delle continue sollecitazioni. Quest’anno poi è stato fatto un intervento radicale di pavimentazione e impermeabilizzazione con il ripristino di elementi metallici da 600mila euro, in seguito al quale il divieto di passaggio ai mezzi pesanti è diventato definitivo.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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