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Tencara industriale, se ne parla da anni Già nel 2008 sembrava fattibile

Quella del polo industriale di Tencara è una storia che va avanti da parecchi anni e, visti i precedenti, la ripresa dell’attuale governatore della Lombardia Maroni, che qualche settimana fa ha annunciato di voler verificarne la fattibilità, rischia di essere l’ennesimo buco nell’acqua. Si scopre infatti che, depositato da anni in qualche cassetto, esiste un progetto, firmato dal settore Territorio e Trasporti della Provincia di Cremona, che letteralmente si chiama “studio di fattibilità per lo sviluppo del polo logistico produttivo dell’area di Tencara”. Un plico che risale al 2008, discusso nel Consiglio provinciale di Cremona il 16 luglio di quell’anno, in cui l’oggetto era proprio la discussione del progetto. Nelle 41 pagine di questo studio, si fa riferimento agli accordi presi già a partire dal 2005 tra diversi comuni della zona, insieme a quello di Cremona e all’Azienda regionale per i porti di Cremona e Mantova. Nel 2006 poi, una nuova approvazione degli indirizzi per la fase attuativa del progetto, tra la Provincia di Cremona e il comune di Pizzighettone stesso. Ecco allora il via libera allo studio, con decine e decine di tavole, studi geologici, analisi tecniche, progetti preliminari di viabilità. Si è arrivati anche a valutare possibili costi, che si aggiravano attorno ai 43 milioni di euro se con raccordo ferroviario, e 25 milioni di euro senza raccordo ferroviario. Non solo: negli anni, sono stati tanti i rappresentanti politici che si sono interessati alla vicenda, ma tutto è ancora così, immobile nella sua desolazione: sono stati a Pizzighettone l’ex assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo, ma anche Umberto Bossi, il viceministro Roberto Castelli con l’ex presidente regionale Roberto Formigoni.  Nulla di fatto, tante promesse e, ancora lì, ferme dietro l’angolo, le “innumerevoli potenzialità che quest’area può offrire”, come praticamente tutti all’unanimità ripetono da dieci anni.

Da ultimo l’area della Tencara è stata citata da Marco Pezzoni, ex deputato dell’Ulivo, oggi a capo della cordata ambientalista di CreaFuturo che preme sul Comune e Lgh affinché candidino il territorio cremonese come sede di progetti di trattamento rifiuti ‘a freddo’ con recupero dei materiali. Un ‘area che potrebbe ospitare la ‘Fabbrica dei materiali ” – ha detto Pezzoni lunedì scorso nel presentare  la prossima iniziativa verso ‘rifiuti Zero’ – è quella della Tencara, su cui sono già stati fatti progetti di infrastrutturazione a fini industriali idonei anche ad intercettare finanziamenti europei. E  i nuovi modelli di trattamento, senza emissioni e senza consumo di territorio, sono fortemente sostenuti dall’UE.

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