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La morte di Fabio Moreni diventa spettacolo teatrale a Milano

E’ in scena a Milano lo spettacolo teatrale “Non correre Amleto” ispirato alla strage di Zavidovici in Bosnia, nel 1993, nella quale perse la vita Fabio Moreni, giovane volontario cremonese partito per portare viveri e speranza in una terra straziata dalla guerra. Un viaggio da cui non tornò mai piu. Era il 29 maggio 1993, con Fabio c’erano altre 4 persone, tutti uomini, cooperanti assaliti da una spietata banda di miliziani. Quel giorno morirono in tre, due si salvarono. E lo spettacolo parte proprio da questo fatto di cronaca per arrivare ad affrontare un tema universale come la morte, spesso incomprensibile. Una delle vittime era la zio dell’autrice, Francesca Garolla che ha voluto attraverso questo racconto interrogarsi sul senso della perdita e del lutto. “29 maggio 1993” questa la data scritta sulla lavagna che campeggia sullo sfondo della scenografia. Lo spettacolo si traduce in un esame autoptico condotto in assenza della salma, il report di un’indagine che non potrà condurre ad alcuna verità processuale. Sul palco i due protagonisti (Milutin Dapcevic ed Elena Ghiaurov) si chiedono, fra dramma e sprazzi di comicità, il perchè di quel massacro. Diretto da Renzo Martinelli, “Non correre Amleto” sarà in scena al teatro “i” di Milano, in prima nazionale, fino al 19 ottobre.

Giorgia Boccalini

 

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