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Attacco degli ambulanti all'assessore al commercio: 'Sul Torrone gestione vergognosa'

E’ ormai conclamato, quasi a livello personale, lo scontro tra la categoria degli ambulanti (nella quasi totalità rappresentati da Anva Confesercenti) e l’assessore al commercio Barbara Manfredini, responsabile, secondo loro, di non aver esercitato il necessario ruolo politico di mediazione tra le esigenze dell’organizzatore della festa del Torrone, Sgp, e quelle della categoria. Dopo mesi di incontri, gli ambulanti non sanno ancora quanti di loro saranno spostati in corso Vittorio Emanuele (soluzione a cui fino all’ultimo avevano detto no) e neppure in che modo – ammesso che passi questa alternativa –  alcuni dei 100 destinati allo spostamento da piazza Stradivari, potranno invece restare nella sede naturale, accanto agli stand del torrone, nei posti liberi.

Agostino Boschiroli, presidente Anva Confesercenti, parla addirittura di “vergognosa gestione da parte dell’assessorato al commercio nei confronti della nostra categoria. Ad un mese dall’evento, ancora niente ci è stato comunicato, se ci spostiamo due o tre volte, dove e chi sarà spostato, e con quali accorgimenti gestionali. Alla faccia della condivisione dei problemi e delle soluzioni partecipate. Se questa è la politica che vuole essere al servizio del sistema e delle aziende che quotidianamente investono, credendo nella possibilità di crescita e sviluppo,  direi che siamo lontani anni luce”. Boschiroli è pesantissimo e arriva ad augurarsi “che all’interno della giunta si pongano una serie di riflessioni su una delega così importante come quella al commercio. Chi è esperto di sistemi turistici non è necessariamente esperto delle tematiche cruciali per chi esercita un’attività imprenditoriale in proprio e in tempi di crisi. Il marketing territoriale ha effetti benefici sul turismo, ma a lunga scadenza, mentre il commercio non può attendere questi tempi. Turismo e commercio sono due settori che vivono di dinamiche molto diverse. La politica che abbiamo visto su questo argomento è di finta condivisione, mai vista tanta superficialità e arroganza”. Più moderato nei toni, ma sostanzialmente d’accordo anche il presidente di Confesercenti provinciale, Giuseppe Bini: “Ci aspettavamo maggiore sensibilità e attenzione. Gli ambulanti hanno dato la loro disponibilità, ma il Comune non ha fatto altrettanto; si sono sentiti presi in giro quando è stato detto loro che la festa del torrone sarà un’opportunità e che lavoreranno di più. Non si possono dire queste cose a persone che lavorano da anni sulla piazza cremonese. E non è indifferente sapere se si devono fare acquisti per tre giorni in più o in meno”.

Dunque un problema di atteggiamenti e di metodi, quelli utilizzati dalla responsabile al Commercio, l’assessore più vicino al sindaco, scelta tra le fila di Fare Nuova la Città e di professione funzionaria provinciale nel settore Turismo, che nel gestire la questione Festa del Torrone si sarebbe comportata, sempre secondo Boschiroli, “come un tecnico e non come un politico”. Senza mai venire al dunque di un reale compromesso tra esigenze della festa e esigenze dei commercianti, ma privilegiando solo le prime. Ormai  non si contano più gli interventi di Anva che spiegano i diritti del mercato,  sanciti da regolamenti e leggi, senza dimenticare “che la festa è stata nelle due edizioni precedenti un successo e non si capisce perchè si debba cambiare la formula proprio quest’ann0”, continua Bioschiroli.

Nel frattempo, dopo l’ennesimo sfogo in Tv (a Cremona1), è arrivata la convocazione degli ambulanti in Comune per martedì prossimo. Una voce che gira tra i banchi è anche che il Comune abbia intenzione di chiedere che il mercato lasci liberi gli spazi un’ora prima del solito (alle 13 anzichè le 14) sabato prossimo, 24 ottobre, la prima delle due giornate di anteprima della festa (arrivo del corteo storico che partirà da Expo in mattinata). “Non lo accetteremo”, afferma perentorio Boschiroli.

g.biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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