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Consorzio agrario: 'Ecco perché non andiamo in Fiera'

Non c’è alcuna ragione “politica” dietro la sofferta decisione del Consorzio Agrario di Cremona di non partecipare alla edizione del 2015 della Fiera Internazionale del Bovino da latte. Lo specifica il Consorzio stesso, evidenziando che “chi vuole dare strumentalmente questo tipo di lettura tralascia volutamente gli accadimenti di questi ultimi mesi che hanno visto il Consorzio Agrario tentare ripetutamente ed in ogni modo di garantire la sua presenza in Fiera a condizioni compatibili con una complicata situazione economica del mondo agricolo, andando oltre un contratto la cui validità verrà in altre sedi valutata”.

Il Consorzio Agrario tiene a evidenziare la propria natura di “cooperativa di agricoltori che esprime democraticamente, con cadenza triennale, gli organi che lo guidano”. La responsabilità quindi delle scelte “non è di nessun altro che dei soci e degli organi eletti e per questo appare del tutto fuori luogo il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali in tali scelte”.

“Il Consorzio Agrario voleva garantire la propria presenza in Fiera, in continuità con una tradizione consolidata, e in questi mesi si è adoperato in tal senso tentando caparbiamente di proporre e ricercare una soluzione possibile che ragionevolmente tenesse in considerazione le esigenze delle parti, avendo però dalla Fiera solo risposte negative” evidenziano ancora i vertici. “Questa chiusura pregiudiziale, che è apparsa illogica e irragionevole, è l’unica ragione che ha costretto il Consorzio a prendere questa non preventivata decisione.

Rassicuriamo i Soci che il Consorzio Agrario di Cremona sta organizzando importanti iniziative che garantiranno non solo visibilità, ma anche opportunità di incontro con i soci e i clienti vecchi e nuovi, per un forte rilancio delle proprie attività per far diventare il Consorzio un patrimonio ed un’opportunità per tutti gli agricoltori cremonesi”.

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