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Scontri, restano in carcere
Esposti e Codraro,
domiciliari per Tiwana

Due degli arrestati per gli scontri del 24 gennaio restano in carcere. Sì ai domiciliari solo per Kuljit Tiwana. Così ha deciso il gip Letizia Platè. Gli avvocati di Esposti e di Codraro ricorreranno al Riesame.

Restano in carcere Filippo Esposti, 27 anni, di Pizzighettone, informatico, militante del centro sociale Dordoni, e il siciliano Giovanni Marco Codraro, 23 anni, lo studente di ingegneria attivo nei collettivi universitari. Concessi gli arresti domiciliari, invece, per Kuljit Tiwana, 24enne indiano di Corte dè Cortesi che gravita negli ambienti del centro sociale Kavarna. Così ha deciso il gip Letizia Platè che per Filippo Esposti ha respinto la richiesta dei domiciliari avanzata dal legale Sergio Pezzucchi. Sia la difesa di Esposti che quella di Codraro, a questo punto, dovrebbero ricorrere al tribunale del Riesame. Sì ai domiciliari, invece, per Kuljit Tiwana, difeso dagli avvocati Erminio Mola e Simona Bracchi. I tre ragazzi erano stati arrestati dalla polizia di Cremona con l’accusa di devastazione in concorso per gli scontri del 24 gennaio scoppiati durante la manifestazione antifascista promossa dai centri sociali dopo l’aggressione e il ferimento dell’esponente del Dordoni Emilio Visigalli.
Per gli inquirenti, Esposti si sarebbe occupato di comprare giacche, zaini e caschi utilizzati negli scontri. Tutto il materiale è stato trovato abbandonato lo scorso febbraio in un’area dismessa di Cremona. Kuljit Tiwana, invece, sarebbe responsabile di lancio di oggetti, mentre Giovanni Marco Codraro, rinchiuso nel carcere di Palermo, sarebbe stato nelle primissime file del gruppo e avrebbe lanciato ripetutamente oggetti contundenti. Da parte sua, Kuljit Tiwana si è giustificato dicendo di essersi trovato suo malgrado al centro della guerriglia, ammettendo di aver lanciato un sasso, ma solo per paura.
Ancora latitante il bresciano Samuele Tonin, 26 anni, aderente al ‘Kollettivo Studenti in Lotta’ e al centro sociale ‘Magazzino 47’, che al momento si trova in Francia, presumibilmente per motivi di lavoro. Lo studente bresciano sarebbe stato tra coloro che hanno lanciato fumogeni verso i reparti delle forze dell’ordine e che hanno danneggiato il comando della polizia municipale.

Sara Pizzorni

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