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Pedopornografia sul web,
perquisizioni anche a Cremona
nella maxi inchiesta di Catania

C’è anche Cremona tra le città coinvolte nella maxi operazione della polizia postale di Catania che ha smantellato una rete di presunti pedofili. Tre arresti e 14 indagati, contestata l'associazione per delinquere.

di Sara Pizzorni

C’è anche Cremona tra le città coinvolte nella maxi operazione della polizia postale di Catania che ha smantellato una rete di presunti pedofili. Complessivamente tre arresti e 14 indagati, tra i quali anche un cremonese, ai quali è contestata l’associazione per delinquere finalizzata allo scambio, alla divulgazione e distribuzione di materiale pedopornografico su internet. Su hard disk e servizi di cloud storage sono stati trovati circa un milione di immagini e video di natura pedopornografica, molti dei quali di contenuto particolarmente raccapricciante in quanto raffiguranti minori impegnati anche in scene di sesso con animali o sottoposti a strumenti di tortura e costrizione, circostanza che evidenzia la particolare perversione degli indagati che agivano in un gruppo ‘chiuso’, strutturato online e non accessibile a soggetti esterni. Oltre che a Cremona, le perquisizioni sono state effettuate anche a Milano, Ascoli Piceno, Varese, Salerno, Napoli, Nuoro, Rieti e Treviso. Gli arrestati sono un libero professionista di 40 anni di Napoli, trovato in possesso di circa 1500 video di pornografia minorile, un dipendente pubblico di 55 anni di Milano che deteneva circa 110 mila immagini e 1700 video pedopornografici e un 51enne di Salerno trovato in possesso di oltre duemila video con minori.

 

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