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Riciclo, delegazione cremonese
all'impianto di Montello

Eì proseguita oggi, con tappa nell’azienda Montello Spa, in provincia di Bergamo, la serie di sopralluoghi organizzati dall’assessore alla Salute e al Territorio Alessia Manfredini, insieme a tecnici comunali e di Linea Gestioni, negli impianti di riciclo. L’obiettivo è verificare e conoscere dove finiscono e come vengono trattati i rifiuti una volta raccolti.

Con Bruno Paggi e Primo Podestà, rispettivamente presidente e direttore di Linea Gestioni, presenti, tra gli altri, Cinzia Vuoto, responsabile del Servizio Ambiente ed Ecologia del Comune di Cremona, Elisabetta Soldani dell’Ufficio Ecologia sempre del Comune di Cremona, e Giovanni Damiani, direttore del Servizio di Nettezza Urbana dell’ente gestore , l’assessore Alessia Manfredini ha visitato l’impianto di Montello, il più grande in Italia e l’unico a ciclo completo (separazione e riciclo) dove finisce il 60% della plastica raccolta in Lombardia.

La delegazione, nella visita, è stata accompagnata dal presidente della Montello Spa, Roberto Sancinelli, che, da produttore di tondini di ferro per cemento armato, ha convertito l’azienda in un impianto di trattamento di rifiuti e riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate: un impianto che nel 1996 contava 300 addetti ed oggi dà lavoro ad oltre 500 persone, nonostante sia completamente automatizzato, il più importante impianto di questo tipo su scala nazionale e il maggior esempio di centro integrato anche a livello europeo.  Su un’area di 350mila metri quadrati viene effettuato il riciclo delle plastiche con un trattamento annuo di 150.000 tonnellate di imballaggi recuperati al 100%, il 75% in materia prima e seconda e manufatti, il 25% in combustibile solido secondario. Accanto vi è  un impianto di biogas ed è in costruzione un nuovo impianto di biometano.

“Oggi abbiamo visitato una realtà che è punto di riferimento in Italia per il riciclo”, dichiara al termine della visita l’assessore Alessia Manfredini, che aggiunge: “Qui viene conferita anche una parte consistente delle materie plastiche riciclate della nostra città, circa  un milione e 300mila tonnellate tramite il circuito Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero degli imballaggi in plastica). Questi impianti ci insegnano come sia importante  realizzare l’economia circolare attraverso il riutilizzo di materiali che diventano una nuova risorsa. In tale ottica è positivo il coinvolgimento delle scuole come fanno a Montello per conoscere nuovi sistemi di riciclo per contribuire alla  riduzione dei rifiuti prodotti, contenere il consumo delle materie prime e porre attenzione al riutilizzo dei materiali. Obiettivi fondamentali per migliorare l’ambiente”.

Il primo sopralluogo è avvenuto a Casanova del Morbasco dove vengono conferiti la carta derivante dal porta a porta di Cremona, i cartoni delle attività commerciali e quello depositato nei cassonetti. E’ poi seguita la visita all’impianto Biofor Energia srl di Castelleone dove arriva una parte dell’umido di Cremona, terza tappa all’impianto di biomasse gestito dalla società Linea Energia per il trattamento del legno e del verde, infine  all’impianto di compostaggio di Sospiro. Già fissata le prossima visita: sarà in un impianto, in provincia di Parma, dove vengono conferiti vetro e lattine.

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Commenti
  • massimo

    100Km su camion per portare la plastica a Montello e passi pure…..Cosa costa a ton ? Il 25% i ( ottimistico) di plastica non recuperabile da incenerire. Magari la ricomperiamo per ottimizzare il rendimento del termovalorizzatore, e se ci teniamo tutto non è meglio?

  • Sorcio Verde

    Non sono ” I salvatori del mondo” sono solo buoni affaristi, hanno capito che i soldi ora “girano” in quel campo.