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Tavolo agricoltura in Provincia,
ok di Fava che sottolinea:
'Competenza è regionale'

Condivisione della proposta formulata dal presidente della Provincia di Cremona Carlo Vezzini, in sinergia con l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, rispetto alla costituzione di un “tavolo-osservatorio” agricolo permanente.
L'assessore regionale Gianni Fava questa mattina in Provincia

Piena condivisione della proposta formulata dal presidente della Provincia di Cremona Carlo Vezzini, in sinergia con l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, rispetto alla costituzione di un “tavolo-osservatorio” agricolo permanente, sede delle istanze locali del comparto nei confronti della Regione stessa.
A dare il suo assenso l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava che, con i consiglieri regionali Federico Lena e Carlo Malvezzi, si è incontrato oggi in Provincia con il presidente Vezzini, il consigliere provinciale delegato Alberto Sisti, ed ha valutato positivamente tale progetto, anche in relazione ai futuri cambiamenti che vi saranno nel ritorno della delega dell’agricoltura dalle Province alla Regione.
Un ritorno di delega che prevede la rimodulazione della struttura già a far data dal prossimo gennaio 2016, dove servizi e personale resteranno sui territori, garantendo continuità nell’erogazione delle attività a cittadini ed imprese.
In particolare Cremona e il suo territorio, rappresentando un voce importante del Pil lombardo del settore primario, con importanti brand e prodotti tipici nell’agroalimentare, potranno, quindi, contare su un “osservatorio” agricolo consultivo permanente.
La finalità di questo tavolo è il confronto con la Regione sulla base delle istanze locali del settore, con la presenza dell’assessore regionale Fava, dei consiglieri regionali, delle organizzazioni agricole e degli organismi e realtà del comparto che, a seconda delle tematiche che si affronteranno, potranno partecipare al tavolo medesimo.
“Ho voluto fortemente la costituzione del tavolo locale, considerata la strategia del settore primario e le eccellenze locali che lo animano – ha commentato il presidente della Provincia Vezzini – Ora i prossimi passi saranno la predisposizione della delibera provinciale di costituzione del tavolo locale agricolo di consultazione e la sua formalizzazione, in collaborazione con l’assessore regionale Fava che ha condiviso pienamente questo percorso”.

“Sono assolutamente disponibile all’istituzione di un Tavolo territoriale dell’agricoltura per Cremona, partecipato anche dai consiglieri regionali espressi dal territorio, per la centralità che riveste il comparto nell’economia provinciale. Credo che dal prossimo anno sarà possibile avere un quadro più completo per la Regione, che riprenderà la titolarità della competenza in agricoltura”, aggiunge Fava.
“Non ho nulla in contrario che si possano avere dei tavoli territoriali – ha confermato Fava – anche perché da gennaio, in seguito all’applicazione della riforma Delrio, la delega in materia di agricoltura tornerà alla Regione, che manterrà sul territorio i dipendenti delle Amministrazioni provinciali, nelle Sedi territoriali regionali. È evidente, però, che con la scellerata legge Delrio viene meno la funzione dei tavoli territoriali, così come li abbiamo intesi fino ad ora”. Una modifica, dunque, sarà necessaria, a partire dalla presenza al Tavolo dei consiglieri regionali.
Fra i temi caldi sul territorio cremonese, il confronto di questa mattina ha messo in evidenza la nuova mappatura della Direttiva nitrati (“Ferma ai ministeri delle Politiche agricole e dell’Ambiente”, ha ricordato Fava), il Piano operativo nazionale legato alla biodiversità e il Piano di riparto nazionale per assicurare il funzionamento delle Associazioni provinciali degli allevatori sui controlli funzionali degli animali iscritti a Libro genealogico.

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