Commenta

Centropadane addio, il Comune
vende le sue ultime quote
Valore nominale: 1,2 milioni

Dando seguito ad un indirizzo già chiaro emerso dagli azionisti piacentini e bresciani, il Comune di Cremona mette in vendita l'ultima quota di azioni di Autostrade Centropadane in suo possesso, il 4,07% del capitale sociale, pari ad un valore di 1 milione 222mila euro nominali.

di Giuliana Biagi

Dando seguito ad un indirizzo già chiaro emerso dagli azionisti piacentini e bresciani, il Comune di Cremona mette in vendita l’ultima quota di azioni di Autostrade Centropadane in suo possesso, il 4,07% del capitale sociale, pari ad un valore di 1 milione 222mila euro nominali. La delibera, approvata in Giunta ed esaminata lunedì nella commissione Bilancio presieduta da Roberto Poli (Pd), dovrà ora essere approvata dal Consiglio. Principale candidato all’acquisto è, a rigor di logica, l’azionista privato già presente nella compagine societaria della Spa creata dagli enti locali della Bassa all’inizio degli anni Sessanta per togliere dall’isolamento viario il sud lombardo.

Il Comune dà inoltre disposizione alla sua partecipata Aem Spa di vedere il 2,47% in suo possesso di azioni (per un valore di 741mila euro), il che consentirà alla municipalizzata di mantenere un 1% di presenza nella società di San Felice. Il Comune non si sta muovendo da solo, ma in sintonia con tutti gli altri azionisti pubblici, e cioè Provincia e Comune di Brescia, Camere di Commercio di Piacenza, Brescia e Cremona, oltre all’Autorità Portuale di Genova che detiene una quota di 43.900 azioni. A svolgere le funzioni di stazioni appaltante per la vendita dell’intero pacchetto azionario sarà la Provincia di Cremona.

L’uscita dalla Spa nasce da varie considerazioni, prime fra tutte l’estrema necessità di monetizzare da parte degli enti locali e della stessa Aem Spa, alle prese come è noto con il risanamento del debito. Inoltre la partecipazione in Autostrade non è più “indispensabile” per il Comune, a norma di legge, avendo perso la stessa la concessione dell’A21 e non risultando pertanto più affidataria di servizi.

Nel caso la maggioranza del pacchetto azionario passasse in mano a privati,  Centropadane dovrà approvare una modifica di Statuto attraverso assemblea straordinaria, per consentire che il capitale privato superi quota 51%. Nel caso la prima asta andasse deserta si potrà procedere a trattativa privata con i contraenti che si rendessero disponibili, prevedendo un ribasso del 5% del prezzo iniziale. La quota dell’1% che rimarrà in capo ad Aem Spa è in funzione del percorso di avvio della Cremona-Mantova, l’autostrada che Stradivaria Spa (a sua volta partecipata da Centropadane) intende realizzare pur, come è noto, tra le molte polemiche legate al consumo di suolo, ai dati di traffico, ai costi lievitati rispetto al vecchio progetto iniziale e agli altalenanti umori politici.

A21 compagine

 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti