Economia
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L'OPINIONE - A2a-Lgh, offerta vincolante che non merita risposta

E’ di questi giorni la presentazione dell’offerta vincolante, con scadenza il 21/12/2015, di A2A per il 51% di LGH: 250 milioni di euro era la prima offerta presentata qualche settimana fa e 250 milioni è la “nuova” offerta. In soldoni, per una cifra pari a quota risibile del budget annuale di un Comune, dovremmo vendere il nostro futuro? Per coerenza, il M5S si attende che chi ha rifiutato la prima offerta, la respinga nuovamente e non cali le braghe per ordini di scuderia.

Il M5S ribadisce che è vergognoso anche solo pensare di vendere, figuriamoci svendere, la propria libertà di scelta e la visione strategica della società. Questa acquisizione regalerebbe la gestione di servizi pubblici fondamentali (acqua, gas e elettricità) al mercato finanziario, che per definizione ha un unico fine, quello del profitto e dei dividendi. I Comuni e i Cittadini non conteranno più nulla all’interno di queste società e non avranno alcun potere di indirizzo o controllo.

In aggiunta, vi sarebbe un enorme danno per la salute dei Cittadini, dovuto alla strategia dei rifiuti improntata all’incenerimento, punto di forza del colosso A2A. Il M5S chiede a tutti i sindaci coinvolti di fermare questo percorso che riteniamo scellerato e recuperare un ruolo di controllo e indirizzo nelle società che gestiranno per i prossimi anni i servizi pubblici fondamentali per tutti i Cittadini.

Danilo Toninelli
Deputato Movimento 5 Stelle

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