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Politiche sociali, dalla Regione
in arrivo 49 milioni di euro

Un pacchetto di risorse importanti per dare attuazione ai Piani di Zona dei comuni lombardi e per favorire l’inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione. Lo ha deciso la giunta regionale.

Un pacchetto di risorse importanti per dare attuazione ai Piani di Zona dei comuni lombardi e per favorire l’inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione. Lo ha deciso la giunta regionale nella seduta di questa mattina, in cui sono destinati, nell’ambito del riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali, 37 milioni di euro agli Ambiti Territoriali di associazione dei Comuni e ulteriori 12 milioni per l’inclusione sociale.

“Quello del Fondo nazionale per le Politiche sociali è un riparto previsto ogni anno – ha spiegato Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra –, ma che, mai come in questo momento, risulta essere fondamentale e non scontato, considerati i tagli ai trasferimenti alle regioni. Con questi soldi diamo la possibilità a 98 ambiti territoriali lombardi di attuare interventi di politica sociale fondamentali, tra i quali i servizi per l’accesso e la presa in carico da parte della rete assistenziale; i servizi per la permanenza a domicili; i servizi per la prima infanzia; i servizi a carattere residenziale per le fragilità; le misure di inclusione sociale – sostegno al reddito”.

Per quanto riguarda il territorio della provincia di Cremona, Malvezzi precisa che “sui tre distretti di Cremona, Crema e Casalmaggiore arriveranno, rispettivamente, 587.358 euro; 607.387 euro; 147.005 euro. Cioè 1.341.750 euro sui 37 milioni di euro in totale”.

L’altra delibera relativa alle politiche sociali si indirizza a finanziare misure di “contrasto alla violenza contro le donne, ai soggetti fragili (coniugi separati o divorziati in condizione di disagio con figli), alle persone con disabilità con particolare riferimento ai progetti di vita indipendente e alle famiglie monoparentali con figli minori. Tutto questo – ha ulteriormente chiarito il consigliere regionale – a riprova dell’attenzione molto forte del governo lombardo nel sociale, ambito dove emergono bisogni e richieste sempre più urgenti. Proprio per tale motivo abbiamo messo in campo, dall’ottobre scorso, una misura come il reddito di autonomia, su cui, entro la fine dell’anno, il presidente Maroni ha garantito una valutazione complessiva per capirne l’impatto”.

Infine, sempre a proposito degli interventi di politica sociale, Malvezzi ha chiarito che “avendo a che fare con un cambiamento istituzionale importante, che vede il superamento delle amministrazioni provinciali con un taglio di risorse all’ente di area vasta che le ha sostituite, Regione Lombardia si troverà nella condizione, peraltro già verificatasi quest’anno, di dover sopperire a questa situazione attraverso lo stanziamento di denaro proprio. Inoltre, Maroni ha richiamato la grande responsabilità che intenderemo mettere in gioco anche istituendo, a gennaio, un gruppo di lavoro con tutti i soggetti interessati per studiare l’architettura istituzionale da dare in Lombardia nel ‘post- Province’”.

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