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Disordini del 24 gennaio,
obbligo di dimora per
il cremonese Mattia Croce

Lascia la misura degli arresti domiciliari per quella più lieve dell’obbligo di dimora, Mattia Croce, il 21enne cremonese, frequentatore del Kavarna arrestato il 30 marzo scorso per i disordini scoppiati il 24 gennaio.

di Sara Pizzorni

L'avvocato Marilena Gigliotti

L’avvocato Marilena Gigliotti

Lascia la misura degli arresti domiciliari per quella più lieve dell’obbligo di dimora, Mattia Croce, il 21enne cremonese, frequentatore del Kavarna arrestato il 30 marzo scorso per i disordini scoppiati il 24 gennaio durante il corteo organizzato dal centro sociale Dordoni. La misura dell’obbligo di dimora è stata decisa dal giudice Pierpaolo Beluzzi in seguito al percorso positivo intrapreso dal giovane, che nel frattempo ha anche trovato un lavoro stabile. Croce è assistito dall’avvocato Marilena Gigliotti. “Il mio cliente ha dato una svolta positiva alla sua vita”, ha commentato l’avvocato Gigliotti, “e grazie al provvedimento concesso dal giudice, Mattia avrà la possibilità di potersi recare al lavoro”. Resta fissata al 14 gennaio del prossimo anno la prima udienza del processo che vedrà comparire davanti al giudice lo stesso Croce, il bresciano Aioub Babassi, 21 anni, Matteo Pascariello, 24 anni, bolognese residente a Lecce, e Mauro Renica, 31 anni, bresciano appartenente al centro sociale Magazzino 47. Le difese hanno chiesto il rito abbreviato. Gli imputati sono accusati di devastazione e saccheggio e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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