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Chiusura inceneritore,
le frasi di Poli irritano
i piani alti del Pd

Il Pd si compatta nell'interpretare il rapporto conclusivo del tavolo regionale sul decomissioning dell'inceneritore (smantellamento entro il 2024, non prima) ma fino a un certo punto.

Il Pd si compatta nell’interpretare il rapporto conclusivo del tavolo regionale sul decomissioning dell’inceneritore (smantellamento entro il 2024, non prima) ma fino a un certo punto. Come nella migliore tradizione dei Democratici, le voci sono spesso dissonanti e non è passato inosservato il commento del consigliere comunale Roberto Poli pubblicato ieri da Cremonaoggi: in pratica, la richiesta che il Comune di Cremona insieme alla patrimoniale Aem sostengano la necessità di chiudere la linea 1 entro il 2017 in sede di stesura del piano industriale di Lgh – A2A.

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Matteo Piloni

Poli è anche componente di segreteria provinciale, al cui vertice sta Matteo Piloni, che sempre ieri in un comunicato stampa, proponeva al contrario di “smetterla di giocare con le date: la notizia è che il termocombustore chiuderà come da impegno preso in campagna elettorale. E lo si farà attraverso un piano economico e finanziario serio che potrà aprire a nuovi scenari di smaltimento”. Il comunicato era firmato anche dal segretario cittadino Roberto Galletti, che nella corsa all’elezione lo scorso anno aveva avuto come antagonista proprio Poli.

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Roberto Poli

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Roberto Galletti

La discrepanza tra linea ‘ufficiale’ e la linea del consigliere (vicino alle posizioni dell’assessore Alessia Manfredini e di fare Nuova la Città) è stata notata e ha suscitato malumori ai vertici del partito, anche perchè in questo momento la linea predominante del Pd è quella più attenta al mantenimento degli equilibri economico-finanziari di Lgh- A2A che non ad una affrettata corsa verso lo smantellamento di una parte importante del patrimonio, seppure data in prospettiva. La stessa preoccupazione che ha spinto anche il sindaco Galimberti a fare qualche passo indietro su tempi e modi di chiusura dell’impianto rispetto ai toni perentori della campagna elettorale. Non caso in via Ippocastani si assicura che “il Pd non è mai stato così compatto attorno al sindaco”, come dimostrano la conduzione delle trattative Lgh – A2a e, per contrasto, l’aperta critica all’amministrazione comunale da parte di Marco Pezzoni (ex senatore dell’Ulivo), il più deluso tra i sostenitori di Galimberti  per come si sono messe le cose. Non a caso, nel suo intervento in consiglio comunale alla fine del lungo dibattito sull’offerta vincolante A2A, il sindaco Galimberti non aveva più parlato di altre date se non del 2024, come termine ultimo di attività per l’impianto di san Rocco, rimandando i dettagli al piano industriale, che è ancora tutto da scrivere.

Agostino Alloni

L’INTERVENTO DI ALLONI – Sulla conclusioni dei lavori al Tavolo regionale per il decomissioning interviene anche il consigliere regionale Alloni: la chiusura, afferma “è cosa certa e nota: Lgh ha confermato a chiare lettere di non essere minimamente interessata agli scenari 9 e 10, quelli che piacciono tanto a Malvezzi e che parlano di nuovo impianto e di revamping, ovvero di ristrutturazione con aumento di capacità. Non ve ne è traccia nei piani industriali e non mi risulta che A2A nelle linee vincolanti possa distaccarsi dai piani previsti da Lgh. Allora, perché continuare in polemiche assurde mistificando la realtà dei fatti?
“Sono convinto che ora gli enti proprietari dell’impianto, ovvero i Comuni, che rappresentano i cittadini, avranno il compito di lavorare per la riconversione produttiva andando verso la cosiddetta ‘economia circolare’, in modo che si affronti con la giusta consapevolezza dell’esistenza di altri rami della filiera dei rifiuti, attrezzandosi per operare nella valorizzazione delle frazioni provenienti da raccolte differenziate, anche alla luce del salto di qualità del porta a porta a Cremona città e dell’oltre 63% di raccolta differenziata della provincia”.

g.biagi

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Commenti
  • Nokia

    Renzi vuole altri 15 inceneritori in Italia. Poli è del PD? E cosa dice delle emissioni importanti (300 o 500 volte l’inceneritore) tace come i comitati di Palazzo Cattaneo?

  • Massimo Franzini

    Ipocrisia sinistra.