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Marocchino assolto
in appello dopo 12 anni:
non fu violenza sessuale

Quando ha saputo di essere stato assolto, ha commentato così: "Allah mi regalerà cose grandi in paradiso". Sono le parole di un marocchino residente a Cremona finito sul banco degli imputati con l’accusa di violenza sessuale e assolto in appello dopo 12 anni.

Quando ha saputo di essere stato assolto, ha commentato così: “Allah mi regalerà cose grandi in paradiso”. Sono le parole di un marocchino residente a Cremona finito sul banco degli imputati con l’accusa di violenza sessuale e assolto in appello a Brescia dopo 12 anni. L’uomo, operaio di 45 anni, era stato denunciato nel 2004 ed era stato condannato in primo grado dal tribunale di Cremona nel 2014 ad una pena di tre anni e sei mesi. Oggi l’appello ha ribaltato la sentenza, assolvendo l’imputato che si è sempre proclamato innocente. Nel 2004 il 45enne e sua moglie avevano dato ospitalità nella loro casa ad una connazionale che pagava parte delle spese. Poi non aveva più rispettato gli accordi e il padrone di casa l’aveva invitata ad andarsene. E’ stato allora che la donna l’aveva accusato di averla violentata. Oggi il sostituto procuratore generale aveva chiesto che la condanna di primo grado venisse confermata, ma i giudici hanno deciso per la non colpevolezza.

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