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Stalking all'ex moglie:
Cubano patteggia. Minacce
anche ai genitori di lei

Ancora un episodio di stalking in tribunale, un reato che a Cremona è in netto aumento, così come confermato anche dai dati diffusi sabato scorso a Brescia durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario.

di Sara Pizzorni

Ancora un episodio di stalking in tribunale, un reato che a Cremona è in netto aumento, così come confermato anche dai dati diffusi sabato scorso a Brescia durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Dal primo luglio del 2014 al 30 giugno 2015 gli episodi di stalking a Cremona sono stati 56, rispetto ai 47 dello stesso periodo dell’anno precedente. E ancora una volta c’è da registrare un caso in tribunale, con il patteggiamento a sei mesi, senza sospensione condizionale della pena, di un cubano di 33 anni.

L'avvocato Simona Bozuffi

L’avvocato Simona Bozuffi

Davanti al giudice è apparso Robert, 33 anni, al quale erano contestati numerosi episodi di vessazioni perpetrate nei confronti dell’ex moglie Monica, una cremonese di 49 anni, anche alla presenza dei genitori di lei. L’uomo tormentava la vittima sia a casa che sul posto di lavoro, un’attività commerciale gestita a Cremona dai genitori della donna. La coppia si era conosciuta a Cuba durante una vacanza, e a Cuba si era sposata. Successivamente i due si erano trasferiti in Italia ed erano cominciati i problemi. Marito e moglie avevano già divorziato a Cuba, ma in Italia il divorzio non era considerato valido. Ad assistere la donna, l’avvocato Simona Bozuffi, che nel 2011, dopo essersi rivolta alla corte d’appello di Brescia, è riuscita ad ottenere il riconoscimento anche in Italia della sentenza cubana di divorzio.

Ora si è concluso anche l’aspetto penale della vicenda con il patteggiamento dell’imputato, detenuto per altra causa. Nel procedimento, l’ex moglie era parte civile attraverso l’avvocato Bozuffi.
“Spero che per la mia cliente sia finito un incubo”, ha commentato il legale. Numerose le querele sporte dalla donna nei confronti dell’ex marito, al quale erano contestate minacce e molestie a lei e ai suoi genitori. I fatti risalgono al 2011. In particolare, l’uomo era accusato di essersi presentato presso l’abitazione dei genitori della sua ex, dicendo che voleva tornare insieme a lei, ed impedendo con la forza al padre di Monica di chiudere la porta per non farlo entrare. Altre due volte l’uomo si era presentato presso il negozio dell’ex moglie, minacciandola che sarebbe riuscito ad ogni costo a tornare con lei. In altre occasioni il cubano l’aveva chiamata al telefono, ansimando e dicendole ‘Sei mia’, per poi presentarsi in negozio con un fiore. All’una di notte del 27 febbraio del 2011 aveva invece suonato insistentemente al citofono dell’abitazione dei genitori e visto che non aveva ricevuto risposta, aveva scavalcato il cancello del cortile. Già nel corso del 2006 l’uomo aveva alzato le mani contro la vittima, ingiuriando e minacciando di morte con un coltello sia lei che i suoi genitori.

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