Commenta

'Chi ha paura di Virginia
Woolf' in scena al Ponchielli
il 9 e 10 febbraio

Una scena dello spettacolo

Chi ha paura di Virginia Woolf?, testo di Albee del 1962, in scena al Teatro Ponchielli il 9 e 10 febbraio con la regia di Arturo Cirillo, è una dolente e spietata riflessione sull’invecchiare, sul tempo, sull’inutilità dei giorni ma anche sull’amore. Un gioco al massacro, come in un interrogatorio che porta a distruggere l’altro ma nel contempo a distrugge se stessi, per poi trovarsi  soli davanti alle proprie paure.

La trama. Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa Honey e Nick, due giovani sposi che hanno appena conosciuto. In un vorticoso crescendo di dialoghi serrati, con la complicità della notte e dell’alcool, il quartetto si addentra in una sorta di ‘gioco della verità’ che svela le reciproche fragilità individuali e di coppia. Il risultato della serata è un gioco al massacro, una sfida collettiva alla distruzione di se e degli altri, che rende ogni personaggio, allo stesso tempo, vittima e carnefice.

Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee ha debuttato a Broadway nel 1962. Dello stesso autore sono degne di nota: A Delicate Balance (1966), Seascape (1975) e Three Tall Women (1991), che gli valsero tre premi Pulitzer. Del 1966 è la versione cinematografica di Chi ha paura di Virginia Woolf? che rese celebre E.Albee in tutto il mondo: il film, diretto da Mike Nichols, ha come interpreti Elizabeth Taylor e Richard Burton nei ruoli di Martha e George, George Segal e Sandy Dennis nelle parti di Nick e Honey. Il titolo della pièce gioca con le parole della canzoncina Chi ha paura del lupo cattivo? (Who’s Afraid of the Big Bad Wolf?) ed è il motivetto che Martha e George canticchiano ogni tanto, dall’inizio alla fine dello spettacolo.

© Riproduzione riservata
Commenti