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Fiume Po risalito
di quasi un metro
e mezzo in 24 ore

Foto Sessa

Quasi un metro e mezzo in sole 24 ore: di tanto è salito il livello del fiume Po all’idrometro di Cremona, grazie alla perturbazione di domenica, che proseguirà ancora in questi giorni per poi calmarsi tra mercoledì e giovedì. Una bella boccata di ossigeno per una pianura che da mesi ormai è sotto assedio della siccità. Il livello si è portato a -4,79 metri sopra lo zero idrometrico, dopo settimane in cui il livello oscillava tra i -7,10 e i -7,20.

E se ora ci si preoccupa per la stabilità idrogeologica, a causa di queste precipitazioni improvvise dopo un inverno fortemente siccitoso. Il rischio potrebbe derivare da precipitazioni particolarmente violente, che non verrebbero assorbite da un terreno così inaridito. “La pioggia in pianura e la neve sulle montagne è – sottolinea la Coldiretti – manna contro la siccità ma per non creare problemi è necessario che le precipitazioni non siano violente per poter essere meglio assorbite dal terreno inaridito. C’è infatti una drammatica siccità invernale con il Po che sta risalendo dopo aver raggiunto livelli tipici del periodo estivo mentre i grandi laghi si trovano prossimi ai minimi storici del periodo con il lago Maggiore che è al 15% della sua capacità mentre il lago di Como è al 12,9% e quello di Garda al 33,6%. Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – agli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione e pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarie del tempo”.

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