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Con Ascomfidi e Terziario
Donna più credito alle
imprese femminili

Ascom Fidi e Terziario Donna di Confcommercio mettono in campo una vera e propria “task force” per il credito alle imprese femminili.

Ascom Fidi e Terziario Donna di Confcommercio mettono in campo una vera e propria “task force” per il credito alle imprese femminili. Un accordo operativo che vede il coinvolgimento di Banca Cremonese e che ha portato ad un “protocollo” operativo che è stato presentato, a Palazzo Vidoni, dai presidenti Federico Corrà, da Nadia Bragalini, da qualche mese alla guida del gruppo Terziario donna e da Marco Boldrini dell’Istituto di credito cremonese.

Un progetto che si sviluppa su tre assi principali, tutti caratterizzati da condizioni particolarmente vantaggiose.  Il primo consente finanziamenti a breve termine (per l’operatività corrente che vanno da anticipi scontando effetti commerciali o fatture fino agli scoperti di cassa per l’utilizzo quotidiano), finanziamenti di esercizio (normale operatività aziendale, es. tasse, fornitori, estinzione anticipata di altri prestiti, consolidamento altre posizioni bancarie etc.), e finanziamenti per investimenti (per acquisto beni strumentali, marchi, brevetti, attrezzature, quote di altre società etc). Le soglie di credito sono di 50mila euro per breve termine e investimenti, di 40mila per mutui liquidità e d’esercizio. Importi su quali AscomFidi può garantire fino al 60%. La durata massima va dai 12 mesi per il breve termine ai 7 anni per le altre forme. Inoltre ci sono agevolazioni e facilitazioni per quanto riguarda l’istruttoria”.

“Un pacchetto –  commenta Federico Corrà – che abbiamo voluto estendere anche ai giovani, innalzando la quota fino ai 40anni”. “La nostra società, la nostra economia, il nostro territorio – ha osservato Corrà – non possano permettersi di tenere chiuso in soffitta, ad ammuffire l’enorme potenziale di idee, talento, creatività, energia che è rappresentato dalle donne. L’economia è fatta di uomini e di donne, che nel quotidiano operano fianco a fianco, insieme, e che insieme, dunque, devono decidere e agire, per il bene comune”.

Sull’importanza dell’imprenditoria femminile si è soffermata anche Nadia Bragalini. “In provincia di Cremona ci sono quasi 5400 imprese femminili. Realtà virtuose che, meglio di quelle al maschile, hanno saputo resistere alla crisi, che anche sui temi del credito sono “affidabili” ed hanno soglie di insolvenze ridotte rispetto alla media di tutte le aziende”. “Il terziario è il comparto economico in cui è più importante la presenza delle nostre imprenditrici –  continua –  Proprio per questo abbiamo pensato allo “Sportello donna” ma anche ad iniziative legate al credito”. Guarda al rilancio anche Federico Corrà: “In un contesto dove la difficoltà di accesso al credito risulta uno dei principali ostacoli alla ripresa economica, i Confidi possono giocare un ruolo importante qualificandosi come efficaci strumenti territoriali per l’uscita dalla crisi. Soprattutto se, come in questo caso, riescono a stringere accordi con gli Istituti di Credito capaci di fornire risposte concrete alle esigenze delle imprese e del territorio”.

“L’attenzione alle imprese del  territorio – ha poi concluso Marco Boldrini di Banca Cremonese – è da sempre la linea guida del nostro Istituto. E’ fondamentale il ruolo del consorzio fidi che, in affiancamento ed in sinergia all’attività dei nostri sportelli, consente di dare risposte efficaci al problema del credito. La convenzione riservata alle imprese femminili e giovanili presentata oggi ne è un esempio concreto.”.

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