Commenta

Festa del Torrone:
'L'organizzatore non dovrà
più spadroneggiare su città'

Confesercenti chiede che la Festa del Torrone, al cui bando sta lavorando l'ufficio dell'assessore Barbara Manfredini, cambi radicalmente formula il prossimo novembre. Nella scorsa edizione era stata aperta rottura tra l'associazione di via Dante Ruffini e l'assessorato.

Confesercenti chiede che la Festa del Torrone, al cui bando sta lavorando l’ufficio dell’assessore Barbara Manfredini, cambi radicalmente formula il prossimo novembre. Nella scorsa edizione era stata aperta rottura tra l’associazione di via Dante Ruffini e l’assessorato, reo – secondo la prima – di aver accettato a scatola chiusa le imposizioni dell’organizzatore della manifestazione, la Sgp di Stefano Pellicciardi, che negli ultimi anni ha fatto crescere la festa a livelli record.

In una lettera  al sindaco Gianluca Galimberti e allo stesso assessore, con data 4 febbraio,  il presidente di Confesercenti Giuseppe Bini chiede che nella stesura del bando si tengano conto di alcuni fattori: “Da tempo – si legge – stiamo perseverando su un principio fondamentale: la Festa del Torrone riveste una grande importanza per la nostra città, è un appuntamento tra gli eventi cittadini in grado di richiamare tantissima gente e per questo deve essere una opportunità per tutto il territorio cittadino. Noi reputiamo che colui che si aggiudica il bando non abbia la possibilità di ‘padroneggiare’ sulla città, ma riteniamo che debba essere lo stesso Comune ad indicare all’interno dello stesso bando quegli obiettivi e quegli elementi che vanno salvaguardati e che sono irrinunciabili e che caratterizzeranno poi lo svolgimento stesso della festa. A tal proposito si ritiene opportuno che il percorso di stesura del bando comprenda anche incontri con le Associazioni di categoria. Sarebbe inoltre interessante che eventuali iniziative che già si tengono in quel periodo, possano coesistere con la festa, sfruttando la presenza massiccia di turisti e di visitatori. La Festa del Torrone per questi importanti motivi, non può svolgersi ed esaurirsi nel solito ‘chilometro quadrato’ del centro cittadino: deve coinvolgere la maggior parte delle vie cittadine in modo tale che l’area occupata dalla manifestazione sia la più vasta possibile.

“E’ una richiesta – continua la lettera – che i commercianti stanno sostenendo ormai da diversi anni. Tutti ne devono beneficiare! Confesercenti ribadisce un concetto fondamentale: gli eventi si devono adattare alla morfologia del territorio, alle necessità commerciali e di lavoro del centro storico e non il contrario. A tal proposito riteniamo corretto iniziare la Kermesse coinvolgendo zone della città altrimenti marginali alla festa con eventi di richiamo avvicinandosi all’evento principale che si dovrà tenere necessariamente nel cuore della città, come logica conclusione di un percorso. Il Comune deve tenere in considerazione gli interessi in campo di tutti, ponendo in primo piano i benefici che la città (e coloro che la costituiscono) ne può trarre da essa. Ricordiamo che diverse istituzioni pubbliche contribuiscono con somme notevoli per la buona riuscita della festa. Confesercenti esprime il totale disaccordo sullo spostamento del mercato per più giorni penalizzando colleghi che hanno stessi diritti e doveri uguali ai commercianti in sede fissa. Il mercato ambulante è un evento bi-settimanale fondamentale alla vita della città, apporta un flusso di clienti di migliaia di persone che invadono il centro storico e che apporta un grande beneficio anche per i negozi in sede fissa. Ogni singolo spostamento ed alterazione arreca un enorme danno economico, tant’è che anche per l’edizione 2015 abbiamo verificato che l’ambulante ci rimette fino all’80% dell’incasso normale giornaliero. Crediamo che il Comune di Cremona rappresenti tutti i cittadini con i loro bisogni ed i loro diritti, ponendo in primo piano i benefici che la città e coloro che la costituiscono ne possono trarre dalla festa”.

© Riproduzione riservata
Commenti