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Differenziata porta a porta,
completato tour del Comune
negli impianti di riciclo

E’ terminato il tour degli impianti di riciclo iniziato un anno fa dall’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini con il gestore Linea gestioni per verificare e conoscere dove finiscono e come vengono trattati i rifiuti una volta raccolti in modo differenziato.

L’ultima tappa è stata la visita alla società Macoglass Srl di Antegnate (BG), che lavora da anni rottami di vetro per usi industriali. L’Assessore, accompagnata dal direttore di Linea Gestioni Primo Podestà e da Giovanni Damiani, responsabile tecnico, ha potuto constatare “la grande passione della famiglia Coti Zelati nella gestione dell’attività, che dura da ben tre generazioni” fanno sapere dall’amministrazione. L’azienda opera su un’area di 50.000 mq con impianti all’avanguardia per la lavorazione autorizzata di 210.000 tonnellate all’anno dei diversi tipi di rottame di vetro destinati al riciclaggio da parte dell’industria vetraria.

“Le continue sfide alla ricerca della perfezione del prodotto finito, in linea con le esigenze delle aziende vetrarie, hanno portato l’azienda, nel corso degli anni, alla creazione di impianti in continua evoluzione e all’installazione di macchinari di ultimissima generazione” evidenzia ancora una nota del Comune. “L’attività di riciclaggio permette un notevole risparmio di materie prime ed energia per la produzione, da parte delle industrie vetrarie, di nuovi imballaggi. Fedele alla politica ambientale, che da sempre caratterizza l’attività, utilizza energia pulita da impianto fotovoltaico con potenza 384,80 KW. Passione, innovazione dei macchinari per stare al passo con il mercato delle vetrerie che richiedono vetri bianchi o colorati a determinate pezzatura e dimensione del pezzi di vetro che vengono restituite per essere immesse ancora nel mercato”.

“Il vetro è il materiale ‘ecologico’ per eccellenza – dichiara l’assessore Alessia Manfredini – non inquinante (è chimicamente inerte) ed è riutilizzabile per un numero illimitato di volte. Ovviamente come abbiamo avuto modo di constatare nella visita  il cosiddetto ‘rottame di vetro’ non può essere riciclato così com’è, ma deve essere sottoposto a numerose verifiche per eliminare le numerose impurità che contiene carta, plastica, materiali ceramici, materiali metallici ferrosi e non”.

Il primo della serie di sopralluoghi negli impianti di riciclo è avvenuto il 21 aprile dello scorso anno a Casanova del Morbasco, dove vengono conferiti la carta derivante dal porta a porta di Cremona, i cartoni delle attività commerciali e quello depositato nei cassonetti. E’ poi seguita la visita all’impianto Biofor Energia srl di Castelleone, al quale è destinata una parte dell’umido di Cremona, terza tappa quindi all’impianto di biomasse gestito dalla società Linea Energia per il trattamento del legno e del verde, cui è seguito, il 7 maggio 2015, l’impianto di compostaggio di Sospiro ed il 27 ottobre 2015  la visita all’azienda Montello S.p.A., in provincia di Bergamo dove viene portata la plastica.

“Questa esperienza è stata molto interessante – dichiara Alessia Manfredini – per comprendere da vicino la destinazione dei nostri rifiuti una volta riciclati, per rispondere alla domanda che spesso ci si pone cioè dove vanno a finire i rifiuti che correttamente separiamo. Per questo ho voluto visitare i luoghi e le tappe che fanno i nostri rifiuti nel percorso verso la valorizzazione. Per far conoscere a tutti i cittadini l’utilità della raccolta differenziata si è pensato di pubblicare un opuscolo, con tutta la documentazione degli impianti e dei quantitativi conferiti, sul sito del Comune, in modo da rendicontare alla popolazione il valore degli sforzi che fa per differenziare e separare i rifiuti che produce nella propria casa. Questo servirà anche per comprendere il significato vero dell’economia circolare che c’è a valle di ogni frazione, prodotto che quotidianamente consumiamo e ricicliamo e capire il mercato, l’industria e le piccole imprese che generano lavoro e innovazione intorno al mondo dei rifiuti”.

Questo “viaggio” diventerà presto una campagna informativa, che avrà come leitmotiv “Diamogli una seconda vita, un viaggio tra gli impianti di riciclo”, proprio per fare conoscere a tutti i cittadini dove finiscono e cosa diventano i rifiuti riciclati, con quantità e destinazione. “Lo scopo è anche far capire quanto sia importante la bontà di buona raccolta, la qualità dei rifiuti riciclati e la loro valorizzazione, tutti aspetti in grado di generare positivi riscontri sull’importo complessivo della raccolta dei rifiuti” dichiara l’amministrazione. I dettagli dei dati relativi alla raccolta differenziata per l’anno 2015 e l’andamento del porta a porta avviato lo scorso ottobre verranno illustrati nel prossimo Osservatorio rifiuti che sarà convocato nel mese di marzo.

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Commenti
  • Nokia

    Finalmente le scampagnate sono finite.. Come spiega l’assessore il decollo dei costi della raccolta differenziata? Chi pagherà? I cittadini sono molto interessati a questo.

  • Sorcio Verde

    Gli italiani (e i cremonesi) differenziavano il vetro a livelli record in Europa ancor prima che l’assessore nascesse e senza il “mitico” porta a porta.
    A cosa si deve quindi questo tour e queste parole a vuoto ….a perdere?