Commenta

Istituti professionali: uno
studente su due termina
oltre tempo massimo

Uno studente su due negli istituti professionali non riesce a concludere il ciclo di studi nei tempi regolari. Il 25% conclude la scuola con un anno di ritardo e un altro 25% con oltre un anno. Nei licei il 91% riesce a concludere regolarmente.

Uno studente su due negli istituti professionali non riesce a concludere il ciclo di studi nei tempi regolari. Il 25% esce di scuola con un anno di ritardo e un altro 25% con più di un anno di ritardo. Una situazione che richiede sicuramente un intervento e dei correttivi, quella fotografata dall’ufficio statistica della Provincia di Cremona, che ha esaminato numeri e dati dell’anno scolastico 2014/2015, pubblicandoli nell’ultimo ‘Compendio statistico’. Considerando licei, istituti tecnici e professionali, il 76% degli studenti riesce ad avere un percorso di studi regolare, il 15% era in ritardo di un anno ed il 9% di due o più anni. Nei licei il 91% riesce a concludere regolarmente; l’8% è in ritardo di un anno e solo l’1% di due o più anni; negli istituti tecnici le percentuali salgono rispettivamente al 74%,  17% e 9%.

Un percorso scolastico in crisi da diversi anni, quello dell’istruzione  professionale, dove gli studenti sono drasticamente diminuiti a favore dei licei. Nell’anno scolastico esaminato, che riflette una situazione ormai stabilizzata, solo il 20% dei ragazzi sceglie una scuola professionale, il 37% un istituto tecnico e il restante 43% si concentra nei licei.
Un percorso di studi si definisce “regolare” quando rispetta l’età teorica di frequenza. L’indicatore che misura la regolarità del percorso di studi è dato dal rapporto percentuale tra gli iscritti con età pari o inferiore a quella teorica di frequenza ed il totale degli iscritti. “La dispersione scolastica – afferma il Compendio statistico della Provincia –  non si identifica unicamente con l’abbandono scolastico, ma riunisce in sé un insieme di fenomeni – irregolarità nelle frequenze, ritardi, non ammissione all’anno successivo, ripetenze, interruzioni – che possono sfociare nell’uscita anticipata dei ragazzi dal sistema scolastico”.

“I dati sono alla base degli indirizzi dell’attività politica-amministrativa e sono fondamentali per orientare la propria azione – ha commentato il presidente della Provincia, Carlo Vezzini – Peraltro la statistica è una tra le funzioni fondamentali come indicato dalla Legge Delrio di riforma della PA. Un compendio agevole ed utile anche per i Comuni, con i quali abbiamo Attivato protocolli e collaborazione anche per lo svolgimento di tale materia. Nello specifico l’andamento e la scelta degli alunni dell’indirizzo scolastico rivela una fotografia dinamica sul territorio, dal pubblico al privato, dai Licei agli istituti tecnici sino ai percorsi triennali di formazione professionale”. Il report è visibile sul sito della Provincia di Cremona: www.provincia.cremona.it

© Riproduzione riservata
Commenti