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Storie di donne per
l'8 marzo: don Colmegna
alla Casa di Nostra Signora

“Storie di donne. Riscatto, dignità, partecipazione” è il tema del convegno organizzato per la festa della donna, martedì 8 marzo alle ore 16.30 presso il Centro pastorale diocesano di Cremona.
don Virginio Colmegna

“Storie di donne. Riscatto, dignità, partecipazione” è il tema del convegno organizzato per la festa della donna, martedì 8 marzo alle ore 16.30 presso il Centro pastorale diocesano di Cremona. Ad aprire i lavori, moderati da Paola Bignardi, referente del “Tavolo Rosa”, sarà il vescovo Antonio Napolioni.  L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Cremona insieme agli enti e le associazioni che partecipano al “Tavolo Rosa”, si colloca nel contesto della “Quaresima di Carità 2016”, la tradizionale iniziativa di solidarietà della Caritas diocesana in preparazione alla Pasqua che quest’anno serve a sostenere la realizzazione del progetto di accoglienza e sostegno alle donne in stato di fragilità e disagio presso Casa di Nostra Signora del S. Cuore di Gesù, in via Ettore Sacchi 15.

Il convegno diocesano, che intende porre all’attenzione del territorio la situazione femminile, tra fragilità e risorse, sarà un’ulteriore occasione per presentare la fisionomia della nuova Casa, la cui inaugurazione è prevista entro la fine dell’anno, nel contesto della solennità di sant’Omobono, patrono della città e della diocesi di Cremona.  Nel corso del pomeriggio alcuni video aiuteranno a focalizzare la situazione, anche grazie ad alcune interviste a donne che hanno vissuto momenti di difficoltà e altre che racconteranno storie di “normalità”.

Molto attesi gli interventi di don Virginio Colmegna, presidente della “Casa della carità” di Milano e Giuseppina Meazza, responsabile della Comunità “S. Rosa” di Cremona, la struttura di accoglienza di via Bonomelli, presso l’Istituto Rifugio Cuor di Gesù che racconteranno esperienze vissute presso le loro strutture. Vi sarà spazio anche per focalizzare l’attenzione su Casa di Nostra Signore, guardando a ciò che ha caratterizzato la sua storia, grazie all’opera delle Oblate, e quelle che sono le prospettive per il futuro. Dal “Tavolo Rosa” nascerà l’Osservatorio diocesano sulla donna che, accanto al monitoraggio del territorio avrà come obiettivo quello di formare civicamente le persone per “fare cultura” intorno alla donna e alla famiglia così da mirare alla prevenzione del disagio.

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