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Sicurezza, gli investigatori
battono i record
'Ma è sempre più difficile'

La provincia di Cremona si scopre uno dei territori con la più alta percentuale di risultati ottenuti nell’ambito della ricerca dei colpevoli di crimini. Nonostante le carenze di organico più che note, nonostante le difficoltà dovute a spazi lavorativi e strumenti da rinnovare, nonostante le promesse di rinforzi non ancora mantenute da Roma, le forze dell’ordine cremonesi sono riuscite a raggiungere i livelli più elevati per incidenza di presunti autori di delitti individuati. E’ un dato noto finora a pochi addetti ai lavori degli uffici regionali delle realtà di polizia, che emerge da una corposa documentazione a disposizione delle Prefetture sullo stato della sicurezza.

Un dato positivo che però non basta, purtroppo, a evitare un’escalation di reati dai numeri decisamente preoccupanti. In totale, nel periodo analizzato, quello che va dal 2008 al 2014 (i dati del 2015 saranno elaborati solo nei prossimi mesi), si osserva come il totale dei delitti sia cresciuto con un andamento sostanzialmente progressivo da 13027 casi a 14275. Un incremento del 10 per cento.

A fronte di tutto questo, le performance del personale del comparto sicurezza non hanno subito contraccolpi. Anzi, hanno addirittura migliorato i risultati. Nel 2008 l’incidenza di delitti con presunti autori scoperti sul totale dei delitti commessi aveva raggiunto il 24,9 per cento (3245 delitti con presunti autori individuati e denunciati all’Autorità giudiziaria contro 13027 delitti complessivi). In Lombardia meglio solo Brescia, con il 25,3 per cento, e Sondrio – le cui condizioni a livello di pianta organica non risentono di carenze e il cui numero di reati è sensibilmente inferiore rispetto a tutti gli altri territori -, con il 44,2 per cento. Media lombarda del 2008 al 17,3 per cento e media italiana nello stesso anno al 22,1 per cento. Nel 2014, dopo anni caratterizzati da una costante incisività e da percentuali ai primi posti della Lombardia (Cremona dietro solamente a Sondrio nel 2009, 2011, 2012 e 2013 con risultati attorno al 25 e 26 per cento) le forze dell’ordine della provincia cremonese hanno fatto comunque ancora meglio (sebbene altre abbiano migliorato e scalato qualche posizione): incidenza al 26 per cento. Solo Lecco, con il 26,4 per cento, Varese, con il 26,9, e Sondrio, con il 42, sono riuscite a fare di più. Media lombarda al 18,2 per cento e media italiana al 22,9 per cento.

“Facciamo il possibile con gli strumenti a disposizione e anche qualcosa in più con lo spirito di sacrificio”, è il pensiero comune che si raccoglie negli ambienti sindacali del comparto sicurezza, sondati alla luce dei dati emersi. La situazione, sottolineano in molti, non è semplice: “Siamo davanti a un incremento dei reati e non c’è, di pari passo, un rafforzamento del personale a disposizione, è sempre più difficile garantire certi standard”.

Michele Ferro

 

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