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Incendio via Riglio. Trovate
due taniche di benzina, ma
cause ancora da accertare

Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Era stato posto sotto sequestro dalla guardia di finanza a metà febbraio, il capannone adibito ad ufficio della ditta di trattamento e trasporto inerti nei pressi della pista di motocross, in zona porto canale,  andato completamente distrutto nell’incendio della notte scorsa. Le fiamme sono divampate attorno verso mezzanotte e mezza tra sabato 2 e domenica 3 aprile. Il boato è stato avvertito a diverse centinaia di metri di distanza. Dai primi accertamenti, il capannone fa parte di una vasta zona (22mila mq) sequestrata dalle fiamme gialle in quanto occupata abusivamente da almeno cinque anni. In essa sono compresi vari macchinari, tra cui nastri trasportatori per la movimentazione degli inerti. Il proprietario della ditta non avrebbe pagato le concessioni demaniali per un valore di 100 mila euro, secondo quanto diffuso dagli stessi inquirenti al momento del sequestro.

L’allarme è stato lanciato da un automobilista di passaggio che ha visto alzarsi le fiamme e il propagarsi di un denso fumo. Sul posto, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia di Stato hanno rinvenuto taniche di materiale infiammabile, ma non è certo che siano la prova di un’origine dolosa delle fiamme. I vigili del fuoco, tornati domenica mattina sul luogo, stanno passando al setaccio tutti gli elementi utili per stabilire la matrice, anche in relazione alla situazione di sequestro dell’area. Il contenuto dell’ufficio era materiale cartaceo, ma anche bidoni contenenti materiali inerti. Nessuna persona è rimasta ferita.
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Sara Pizzorni

 

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