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Stranieri, la carica dei 46
mila, di cui 2.100 irregolari
In città record di residenti

Sono 46.500 gli stranieri presenti nel territorio (con una crescita del 3,5%), di cui 2.100 irregolari (4,6% del totale). Ma il dato più eclatante per il nostro territorio, è che risultiamo essere, tra le province lombarde, quella con il maggior numero di stranieri residenti: sono infatti l’88% del totale. Numeri sopra la media regionale, che si assesta sull’85,9%. Anche nella densità di stranieri per numero di abitanti Cremona è piuttosto elevata: quasi 130 ogni mille abitanti. Questi i dati che emergono dall’ultimo rapporto dell’Orim (Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità), che prende in considerazione soprattutto gli stranieri Pfpm (ossia provenienti da Paesi a forte pressione migratoria).

La più alta densità di presenza nel panorama lombardo è tradizionalmente detenuta dalla città di Milano, che evidenzia 212 immigrati da Pfpm ogni mille residenti. Valori consistenti si riscontrano anche nelle province di Brescia e Mantova (quasi 150 per mille), di Lodi, Bergamo, Cremona e dei comuni extracapoluogo della provincia di Milano (130 per mille), di Pavia (120 per mille). Densità attorno al 90-100 per mille sono riscontrabili in altre quattro province (Monza-Brianza, Lecco, Varese a Como), mentre Sondrio si conferma con il più basso livello nel panorama regionale con una densità ferma al 56 per mille.

Per quanto riguarda la consistenza delle attuali presenze straniere sul territorio regionale, i dati del 2015 segnalano quasi la metà del totale nella provincia di Milano “allargata” (comprensiva di Monza e della Brianza),  con poco più di un quinto dello stesso totale concentrato nella città di Milano. L’area meridionale (Pavia, Cremona, Mantova e Lodi) accentra ancora poco più del 15% (con un leggero calo di quota rispetto allo scorso anno), mentre le due province di Bergamo e Brescia coprono insieme quasi il 25% (nel 2014 era il 26%) e l’area nord-occidentale – da Varese a Sondrio (passando per Como e Lecco) – ne accoglie quasi il 14%, poco più rispetto al 2014. Da notare che a Cremona in un anno 1.500 stranieri hanno chiesto la cittadinanza.

L’analisi dei livelli di associazione tra la cittadinanza e la provincia di presenza consente di approfondire l’esistenza di eventuali legami privilegiati tra alcune provenienze e gli ambiti territoriali d’insediamento degli stranieri originari dei Pfpm che vivono in Lombardia. In particolare emerge il radicamento nel territorio di alcune etnie, come ad esempio gli indiani in provincia di Cremona (il cui peso percentuale di presenza è 4 volte quello rilevata nel complesso della Lombardia), o i rumeni (1,84).

“C’è molta preoccupazione sull’immigrazione irregolare – ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia – che è in aumento. E’ il risultato del mancato rimpatrio di coloro che richiedono asilo e vedono rigettare la propria domanda. I numeri del Viminale dicono che su 153.000 immigrati sbarcati in Italia nel 2015 solo 14.000 immigrati clandestini sono stati rimpatriati nel proprio Paese di provenienza. Una percentuale minima rispetto ai 70.000 che non hanno nemmeno richiesto asilo, ai quali vanno aggiunti i 40.000 ai quali non è stata riconosciuta alcuna forma di protezione internazionale. Per permettere una reale integrazione degli stranieri già presenti sul nostro territorio – ha concluso Bordonali – è necessario bloccare nuovi arrivi ed eseguire il rimpatrio di coloro che non hanno diritto a rimanere. Rischiamo di annullare il lavoro di integrazione fatto finora. Servono accordi internazionali con i paesi che non sono in guerra e da cui arriva la maggior parte dei richiedenti asilo”.

Riguardo alle provenienze per singola nazionalità, dalle stime al 1° luglio 2015, così come lo scorso anno, emergono tre paesi con oltre 100.000 presenti: la Romania, con 193.000 unità, il Marocco con 123.000 e l’Albania con 122.000; solamente la Romania presenta un aumento costante negli ultimi anni, mentre gli stranieri da Albania e Marocco sono in lieve calo.

Nella graduatoria per nazionalità presenti seguono, come gli scorsi anni, sei realtà con almeno 50.000 presenti, nell’ordine: Egitto (90.000), Cina (72.000), Filippine (68.000), Ucraina (60.000), India (57.000) e Perù (55.000). Le presenze comprese
tra 20 e 50.000 riguardano: Ecuador (48.000), Pakistan (45.000), Senegal (41.000), Sri Lanka (36.000), Moldova (28.000), Bangladesh (25.000) e Tunisia (22.000).

LaBos

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