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Verso la Consulta del
Cremonese, riunione tra
sindaci in Sala Zanoni

Nell'incontro, coordinato dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, sono stati affrontati i temi riguardanti l'operatività ed il metodo di lavoro della futura Consulta Cremonese.

 

Riunione oggi pomeriggio in Sala Zanoni, su invito del Sindaco di Cremona, dei Sindaci dei Comuni appartenenti al distretto socio sanitario cremonese, con il coinvolgimento anche di alcuni Comuni a scavalco tra due distretti o appartenenti ad una stessa unione anche se collocati in distretti differenti (è questo il caso, ad esempio, dei Comuni di Torre de’ Picenardi e Ca’ d’Andrea, Isola Dovarese e Pessina Cremonese, che costituiscono l’Unione Comuni Lombardi Terre di Pievi e Castelli, nonché di Genivolta, facente parte dell’Unione Lombarda Soresinese). L’assetto riprende la composizione della Consulta Cremonese istituita dalla Provincia con l’aggiunta dei Comuni di confine appartenenti alla Consulta Soresinese.

Nell’incontro, coordinato dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, sono stati affrontati i temi riguardanti l’operatività ed il metodo di lavoro della futura Consulta Cremonese, in sinergia con la Provincia e, in particolare, i rapporti con l’ATS Val Padana (Agenzia Tutela della Salute) e l’ASST di Cremona (Azienda Socio Sanitaria Territoriale). Per il Comune di Cremona sono intervenuti la vice sindaco Maura Ruggeri, l’assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio, l’assessore al Welfare di Comunità Mauro Platè, e Giovanni Gagliardi, presidente della Commissione consiliare Territorio e Area Vasta .

Questo incontro fa seguito a quello tenutosi il 16 febbraio scorso nel quale era emersa la volontà di riprendere il percorso per costruire la Consulta Cremonese, quale preziosa opportunità di collaborazione e di confronto, confine per delineare un territorio omogeneo che sappia rappresentarsi e portare avanti le proprie potenzialità e istanze attraverso un assetto coeso. Un territorio così definito può essere infatti rappresentativo ed avere maggiore forza nei rapporti e nei contesti istituzionali. I temi e le sfide da affrontare da parte della Consulta Cremonese sono diversi, a partire dal piano di riordino di assistenza sanitaria, anche alla luce delle recenti decisioni di Regione Lombardia, e degli ambiti ottimali nel complesso panorama delle prospettive di area vasta e di area omogenea.

La riforma istituzionale che coinvolge gli Enti Locali comporta un’importante sfida per il governo del territorio. Da qui la necessità, come è stato ribadito nell’incontro di oggi, di una progettualità diffusa che consenta di dotarsi degli strumenti necessari per affrontare la fase di trasformazione in atto. Una gestione integrata dei servizi pubblici locali e dei molteplici interventi di sviluppo, la condivisione, la programmazione e la realizzazione dei servizi in rete possono contribuire alla definizione di una vera e propria pianificazione strategica a servizio dei cittadini e per lo sviluppo delle comunità.

“Il Comune di Cremona, capoluogo ed ente capofila dell’ambito distrettuale cremonese – è la dichiarazione dell’Amministrazione – si propone a servizio del territorio per affrontare questa sfida, per individuare e coordinare un disegno comune di rinnovamento. L’omogeneizzazione e la semplificazione dei servizi richiedono grandi sinergie e la disponibilità ad affrontare il cambiamento in un’ottica di collaborazione e di miglioramento”.

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