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La Provincia di Cremona
'perde' 20mila mq di terreno
a favore di Bergamo

Mentre ferve la discussione attorno ai confini della nuova Area Vasta e Crema preme per entrare nell’area metropolitana milanese (ma Maroni ieri l’altro a Lodi ha detto di veder bene il mantenimento con Cremona), la Provincia di Cremona perde un ‘pezzettino’ di territorio a favore della confinante Bergamo. Nessun problema, però, perchè si tratta dell’esito di un iter iniziato 13 anni fa dalle amministrazioni comunali di Soncino e di Torre Pallavicina (Bg) che vede tutti d’accordo, Province coinvolte e Regione compresa. L’inghippo è che ci vuole una legge dello Stato per spostare le linee di confine tra Province e così soltanto ieri la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla proposta di legge dei deputati Pd Cinzia Fontana e Gregorio Fontana che consente di avvicinarsi all’esecutività del provvedimento. per perfezionarlo occorrerà infatti anche l’ok del Senato, che i territoi coinvolti sperano possa arrivare entro maggio.

Soddisfazione da parte di Vittore Soldo, amministratore a Soncino con la lista Obiettivo Comune che ha vinto le ultime elezioni e membro della segreteria regionale Pd. “Vicenda iniziata con il piede sbagliato – commenta sulla sua pagina Facebook – a causa di un errore di impostazione dovuto alle giunte precedenti dei due comuni. La questione riguarda lo spostamento dovuto per l’allargamento di una strada che già collegava i due comuni. Le giunte di allora avevano convenuto che si cedessero 20.000 mq di area entro i confini del Comune di Soncino, al Comune di Torre Pallavicina. Questo sarebbe servito per mettere in sicurezza, previo allargamento della sede stradale, il transito dei mezzi tra i due comuni. In realtà le giunte di allora avevano chiuso un accordo politico che avrebbe previsto 20.000 mq perché il Comune di Torre avesse l’agio di costruire un’opera elettorale, il parcheggio ad uso della sede parrocchiale (oratorio + chiesa) e il Comune di Soncino avrebbe ottenuto come contropartita che la giunta di Torre si sarebbe dovuta spendere per chiudere la scuola elementare del paese e per conferire i ragazzi presso il plesso di Gallignano, struttura da poco ristrutturata ma in difficoltà in termini di numeri”.

Ma di mezzo c’è anche un problema di sblocco degli indennizzi dovuti ai proprietari dei terreni agricoli da espropriare. Terreni vincolati, ma per i quali i proprietari non hanno visto un soldo. “I soldi da liquidare a questi cittadini – continua Soldo – li abbiamo sempre avuti in bilancio e portati a residuo da un anno con l’altro ma non essendo ancora di pertinenza del Comune di Torre l’area sottoposta ad esproprio, sarebbe stato illegittimo liquidare la somma. C’erano tutte le condizioni perché ci esponessimo come amministratori ed esponessimo i nostri cittadini ad una procedura di infrazione. Adesso, finalmente questo iter riparte grazie a Cinzia Fontana, Luciano Pizzetti, Beppe Guerini e agli altri parlamentari del Partito Democratico, ai quali, dal momento del mio insediamento in giunta, ho da subito iniziato a chiedere di riprendere e portare avanti la questione”.

Particolare curioso: ha votato a favore della legge Elena Centemero di Forza Italia, mentre si è astenuto Danilo Toninelli, M5S, con una motivazione esclusivamente politica, pur dicendosi soddisfatto per i proprietari dei terreni: il Movimento – ha spiegato Toninelli in Aula – non intende avvallare una procedura che ha impiegato ben 13 anni per giungere a questa prima conclusione.

gbiagi

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