Un commento

Imbrattate le sedi di Lega
e Pd. Il Dordoni rivendica
l'azione 'sanzionatoria'

Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Gli esponenti del centro sociale Dordoni hanno rivendicato l’azione ai danni delle sedi di Lega Nord e Pd. Lo hanno fatto durante il corteo  del 25 aprile e subito dopo in un post sulla pagina Facebook: “Lo spezzone sociale contro la guerra entra in piazza Duomo diffondendo dall’impianto il suono delle sirene e dei bombardamenti.  Dopo aver costruito una piccola barricata per simulare uno scenario bellico il corteo ha lasciato la piazza. Se il PD vuole parlare deve farlo sotto il suono delle sirene. Prima del corteo sono state sanzionate le sedi del PD e della Lega Nord: partiti della guerra contro e tra i poveri!”

Raid vandalici contro le sedi della Lega Nord e del Pd. Vernice rosso sangue contro la finestra degli uffici del Carroccio, in via Araldi Erizzo. E’ successo questa mattina attorno alle 7,30, come rivela la telecamera che inquadra la strada e il marciapiede. L’ennesimo, in questa strada e ai danni della sede cittadina della Lega Nord, questa volta presa simbolicamente di mira il 25 aprile. “Si stanno preparando al corteo”, afferma il segretario cittadino Pietro Burgazzi, giunto subito sul posto insieme al consigliere comunale Alessandro Carpani per ripulire. “Purtroppo siamo abituati a questi gesti di codardia che niente hanno a che fare con la politica”. Pochi dubbi da parte del segretario sui responsabili. “Li abbiamo ribattezzati le pantegane rosse, che escono solo con il buio, capaci di questi gesti senza mai mostrare la faccia, quando nessuno li vede”.

Sul posto erano state abbandonate le latte di vernice utilizzate: pittura bianca, del tutto simile a quella delle strisce stradali, con cui sono state scritte frasi antirazziste sull’asfalto; e rosse come la vernice lanciata contro la finestra. I poliziotti della Digos si stanno occupando delle indagini. Lunedì mattina, nel corso delle attività di perlustrazione precedenti alla manifestazione del 25 aprile, la Questura ha eseguito un primo sopralluogo davanti alla sede della Lega.

Anche la sede del Partito democratico, in via Ippocastani, è stata imbrattata. Vernice rossa sulla facciata e una scritta contro la guerra, anche qui, sull’asfalto all’ingresso. Schizzi rossi finiti per terra e abbondantemente pure su un veicolo parcheggiato. “Questa mattina la nostra Federazione è stata oggetto di atti vandalici da parte di chi, evidentemente, non ha compreso a fondo il senso del 25 aprile – dichiarano Matteo Piloni, segretario provinciale Pd, e Roberto Galletti, segretario cittadino -. Azioni inutili e imbecilli che non rientrano in alcun modo nel normale e vitale confronto democratico. E che soprattutto non hanno in alcun modo offuscato una bellissima manifestazione, a cui il Pd ha partecipato con numerosi militanti, come ogni anno”.

Sono passati molti anni dal 25 aprile 1945, ma i veleni sono ancora nell’aria, come mostra il commento inviato da Alessandro Carpani, che parla di attacco alla sede della Nord da parte dei “Nazisti Rossi, partigiani dei giorni nostri. Come ogni anno, il corteo di ‘Liberazione’ vede insieme l’Amministrazione Comunale, le associazioni di partigiani e i loro amici dei Centri Sociali di Cremona; quel mondo antagonista che periodicamente imbratta in modo democratico la Sede della Lega Nord, i muri della nostra città e che ha distrutto Cremona il 24 Gennaio 2015”.

Burgazzi parla di “affinità ideologica che si consolida ogni anno per il 25 Aprile (…) il modo di fare e di agire della marmaglia rossa dei Centri Sociali di Cremona trova tutto il mondo ‘antifascista’ favorevole alle azioni vigliacche di questi tristi personaggi”. Poi, come spesso ripetuto nell’ultimo anno, l’attacco ad una “Amministrazione Comunale che continua a regalare spazi comunali ai due Centri Sociali cremonesi; non è bastato il disastro del 24 Gennaio 2015 per far concludere il rapporto tra Comune, CSA Dordoni e CSA Kavarna.
Cos’altro devono combinare ancora per giungere alla chiusura dei Centri Sociali della nostra città?
E anche quest’anno, il 25 Aprile lo lasciamo festeggiare a voi, una festa di parte, una festa ideologica, una festa che divide, una festa strumentalizzata, una festa che è a vostro uso e consumo.  Ciò che c’è da liberare oggi in questa città, sono le sedi dei Centri Sociali, certa gente non merita di rimanere nei locali di proprietà del Comune di Cremona e, di conseguenza, proprietà dei cittadini cremonesi.
Oggi io festeggio San Marco, il resto è noia”.

lega 25 aprile - evid

La vernice sulla sede della Lega

25 aprille lega scritta strada - dentro

La scritta davanti agli uffici del Carroccio

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Gli schizzi finiti su una macchina davanti alla sede del Pd

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La scritta sull’asfalto davanti agli uffici del Partito democratico

 

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Commenti
  • Sorcio Verde

    A quando la promessa chiusura dei centri sociali, giusto Sig. Sindaco?Se ne è dimenticato o fa finta di niente?