Un commento

Nelle casse del Comune
2,1 milioni in meno
di dividendi Aem

La cifra (anche se non per intero, ma per 1,8 milioni) è stata iscritta nel Fondo crediti di dubbia esigibilità nel Bilancio consuntivo 2015. Botta e risposta polemico in Consiglio.

Il Comune chiude il Bilancio consuntivo 2015 con il pesante macigno di 2,1 milioni di mancati dividendi della partecipata Aem. E’ emerso nel corso della discussione in Consiglio Comunale, caratterizzato da un duro attacco di Marcello Ventura (Fratelli d’Italia-An), che ha parlato di bilancio “non veritiero e non corretto” per via di una nota dei revisori dei conti nella quale viene evidenziato che nel Fondo svalutazione crediti, andrebbero indicati per intero i mancati versamenti Aem e non solo parzialmente. 1,8 milioni quelli inseriti nel Fondo; 2,1 milioni l’effettiva consistenza. Un’accusa rigettata totalmente dall’assessore al Bilancio Maurizio Manzi, in un’accesa discussione con Ventura. “Mi dispiace che venga messa in dubbio la credibilità del bilancio – ha spiegato Manzi -. Per  questi fondi non c’è una copertura completa ma sono stati applicati i parametri richiesti dalla normativa, consistenti nel calcolare la percentuale di una percentuale. Questo vale anche per i crediti nei confronti di Aem. Per questo i revisori dicono che la copertura non è totale, bensì di 1,8 milioni e non 2,1 milioni. Questa è una bella eredità che ci troviamo a dover gestire. Questi qui sono utili di Aem, che Aem ha prodotto nel 2010 e 2011 portati in bilancio nel 2011 e 2012. Se vogliamo descrivere le cose, facciamolo fino in fondo”.
Discordante anche l’interpretazione tra esponente di minoranza e di maggioranza per quanto riguarda la spesa per il personale. I numeri citati nella relazione accompagnatoria al bilancio parlano di una diminuzione di personale a tempo indeterminato, da 658 a 639 persone.

Pur con il pesante macigno dei mancati introiti dei dividendi Aem, il capitolo degli utili versati al Comune dalle aziende partecipate è piuttosto confortante, passando dai 191.638 euro del 2014 ai 256.340 euro del 2015. Un incremento dovuto al risultato d’esercizio di Afm Spa dovuto anche al prolungamento dell’esercizio contabile.

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Commenti
  • Nokia

    In una azienda chi non sa prevedere dati macroscopici viene spedito in altra situazione (lontana e senza oneri) in Comune chi fa altrettanto viene di solito premiato, a prescindere da chi è al potere. Segno che il potere corrompe chi ce l’ha.