Cronaca
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Energia elettrica: consumi 77 euro ma ne paghi più del triplo

Il caso: per due mesi addebitati 272 euro, ma i consumi effettivi sono 77, tutto il resto sono altre voci.

In due mesi, dal 1 dicembre al 31 gennaio, 272,28 euro di bolletta dell’energia elettrica per un’utenza commerciale, che però ha consumato kWh per soli 76,99 euro. Tutto il resto sono voci accessorie nelle nuove bollette che LineaPiù (al pari di altri gestori) sta recapitando nelle case dei cremonesi.  “Spesa per il trasporto e gestione contatore”, ad esempio, vale 46,58 euro; mentre il capitolo “spesa per oneri di sistema”, con un addebito di ben 89,18 euro, include varie voci quali gli oneri per il decomissioning delle centrali nucleari, gli incentivi per le fonti rinnovabili, il bonus elettrico ed altre ancora. “Con l’aggiunta dell’Iva al 22%, calcolata su queste tre voci, per 49,10 euro, si arriva ad un totale addebitato che corrisponde a più del triplo di quanto da me consumato”, ci ha scritto sconsolato il lettore.

Va  detto che la nuova veste grafica della bolletta oggi rende più esplicita la suddivisione di addebiti che in realtà ci sono sempre stati. La voce “trasporto e gestione del contatore” ad esempio, comprende  i costi sostenuti per il trasporto dell’energia dal luogo di produzione al domicilio del cliente, quindi cabina elettrici, tralicci, cavi.

LineaPiù però è in queste settimane già sotto ‘attacco’ di molti utenti per il pasticcio delle bollette del gas (recapitate due volte, o con riconteggi). La società del gruppo Lgh, con sede a Pavia, ha assorbito da tempo, ormai, il ricco carnet di clienti di Aem. Fra un mese, se il closing arriverà nei tempi previsti, l’intestazione delle bollette dei cremonesi (quelli che nel frattempo non sono già passati ad altri fornitori) cambierà ancora, con l’entrata in vigore dell’accordo industriale Lgh – A2A.

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