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Cumuli di detriti contro
il ponte di Po, paura
per le imbarcazioni

Foto Sessa

Ancora detriti accumulati contro i piloni del ponte di Po. Un cumulo molto grosso che preoccupa chi vive quotidianamente lungo il fiume, soprattutto le società canottieri, che ogni giorno escono con le proprie imbarcazioni o per gli allenamenti di canoa e canottaggio. Ma anche perché se smossi dalla corrente, che si crea con le lunghe piogge, rischiano di travolgere anche le zattere delle stesse società con le relative barche parcheggiate, provocando notevoli danni.

Si tratta di scarti di stabilimenti che trattano il legno a monte e di grossi tronchi trasportati dalle piene. Una presenza molto pericolosa, in quanto potrebbero staccarsi da un momento all’altro, soprattutto a fronte del maltempo di questi giorni: il livello del fiume è infatti aumentato di quasi un metro in 24 ore a causa delle abbondantissime precipitazioni che hanno colpito il territorio (passando da -6,50 a ,5,57). E probabilmente crescerà ancora, a fronte delle ulteriori piogge previste per i prossimi giorni.

Del resto c’è un precedente di danni provocati da questi cumuli: nel maggio 2009, dopo un’ondata di piena: i detriti accumulatisi contro i piloni erano stati dirottati dalla corrente proprio contro le zattere e le imbarcazioni della canottieri Baldesio. Un danno ingente, per circa 80mila euro. Tanto che ora ogni volta che si formano questi cumuli, i soci delle canottieri monitorano la situzione preoccupati. Tanto più che il pilone interessato è quello più vicino alla riva cremonese.

LaBos

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