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Giorgio Boggero
lascia la carica di a.d.
Cloetta (Sperlari)

Il presidente e amministratore delegato di Cloetta Italia, Giorgio Boggero, lascerà da giugno l'incarico nella multinazionale che dal 2012 ha acquisito il marchio Sperlari.

Il presidente e amministratore delegato di Cloetta Italia, Giorgio Boggero, lascerà da giugno l’incarico nella multinazionale che dal 2012 ha acquisito il marchio Sperlari, confermando Cremona come propria sede italiana. La comunicazione è stata data in azienda venerdì scorso direttamente da Boggero e dai vertici del gruppo che ha sede principale in Svezia e possiede 13 stabilimenti in sei Paesi. Sperlari, Dietorelle, Dietor, Galatine e Saila sono i marchi più noti in Italia, dove la produzione è distribuita in quattro sedi produttive (Gordona, san Pietro in Casale e Silvi Marina oltre Cremona) ma all’estero l’azienda è leader anche nel cioccolato e in altre tipologie di dolci.

La notizia delle dimissioni ha stupito e aperto qualche interrogativo tra il personale che venerdì era in servizio, per il carattere inatteso e repentino, ma si può considerare nella norma per manager di alto profilo. Boggero, amministratore delegato stimato anche per il carattere informale (la sua porta è sempre aperta, dicono in azienda) verrà temporaneamente sostituito dal direttore finanziario di Cloetta, Danko Maras, ma dovrebbe trattarsi di una gestione ad interim. Alla base della scelta, è stato ribadito, motivazioni personali. “Ringrazio Giorgio per la dedizione dimostrata e il contributo che ha fornito a Cloetta”, così lo saluta il presidente del gruppo, lo svedese David Nuutinen nel comunicato del  13 maggio con l’annuncio delle dimissioni “e gli auguro ogni fortuna”. Entrato nel 2009 in Leaf come direttore commerciale, Boggero era rapidamente arrivato ai vertici di Cloetta, non solo per guidare la filiale italiana, ma per tutto il sud Europa, ricoprendo inoltre il ruolo di responsabile dell’export con uffici operativi sparsi in diverse aree del mondo. E’ inoltre tra gli artefici dello sbarco negli Stati Uniti dell’azienda svedese, con l’apertura di una filiale americana nel 2013. Anni non facili, gli ultimi, per un mercato dolciario molto soggetto ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori; del 2015 l’avvio di un processo di razionalizzazione del personale che ha toccato anche lo stabilimento di via Milano.

“E’ stata una decisione sofferta, sia dal punto di vista professionale che personale” sottolinea l’ad, contattato telefonicamente da Cremonaoggi. “Non sono cremonese, sono nato a Torino e vivo a Milano, ma la città mi è entrata nel cuore. Sono state le persone di Cremona a contribuire a farmela amare: persone come il cavalier Auricchio, o come Maurizio Calcinoni che è diventato quasi un amico e mi ha coinvolto in attività extralavorative. Buono il rapporto anche con il sindaco”.

Boggero racconta di aver sempre trovato una bellissima accoglienza: “Anche solo presso i bar e i ristoranti che ho frequentato o negli hotel in cui ho alloggiato quando mi sono fermato a Cremona, per non parlare della banca dove ho aperto conto. Insomma, è con grande dispiacere che lascio questa bellissima città a cui mi sono affezionato e in cui ho trovato tante brave persone, anche tra coloro che hanno lavorato con me”.

Un pensiero special alla festa del Torrone, di cui la Sperlari è sponsor principale: “Ho cercato di viverla a 360 gradi. Mi ha affascinato, tanto che ci ho portato anche famiglia e amici”.

Quello con Cloetta non è un divorzio traumatico: “E’ stata una scelta molto meditata: era da Natale che ci pensavo. Le motivazioni sono personali e professionali: voglio provare a spendermi in nuovi settori. Recentemente con alcuni amici abbiamo rilevato la Carioca, la storica azienda di Torino specializzata in prodotti per la scrittura e per il colore, che ultimamente non versava in buone acque. La nostra sfida ora è rilanciarla. In ogni caso me ne vado con un peso sul cuore, e mi auguro che questo non sia un addio, ma solo un arrivederci”.

Giuliana Biagi – Laura Bosio

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