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Asseverazione debito
Aem, i dubbi di Fasani
su terzietà dell'incaricato

Conflitto di interessi per il professionista che sta curando per conto di Aem Spa la procedura di asseverazione del debito? Il dubbio è stato sollevato da Federico Fasani, consigliere Ncd, in un’interrogazione che chiede al sindaco Galimberti in che modo sia stato selezionato il professionista (Massimo de Dominicis, con studio a Milano) e se sia stata verificata la sua terzietà rispetto ad altri che “hanno svolto o svolgono attività per conto di società afferenti al gruppo Lgh”. Il tutto ruota attorno alla partnership Lgh – A2A: per portarla a termine, Aem, socio al 31% di Lgh, deve dimostrare quali azioni utili al rientro dal debito intende mettere in atto nei prossimi anni: 100 milioni di euro circa, sui quali pendono le disposizioni dell’art.67 della legge fallimentare. Entro l’inizio di giugno (90 giorni dalla firma dell’accordo di partnership) il piano di rientro dovrebbe essere pronto.

Ieri il Comune ha risposto all’interrogazione, sottolineando la legittimità dell’incarico: il professionista che sta lavorando per Aem è stato individuato tra cinque soggetti, invitati da Aem Spa, mediante procedura comparativa ad evidenza pubblica. Il professionista incaricato – dichiara il Comune – “non è legato alla Società e a coloro che hanno interesse all’operazione di ristrutturazione da rapporti di natura personale o professionale tali da comprometterne l’indipendenza di giudizio”. Inoltre viene specificato che non ha prestato, “neanche per il tramite di altri professionisti uniti in associazione professionale, negli ultimi cinque anni di attività di lavoro subordinato o  autonomo in favore della Società…”

Questo non era il primo approfondimento richiesto da Fasani su una consulenza esterna attivata da Aem, dopo gli affondi contro l’affidamento alla Albion di Milano per il servizio di advisory finanziario,per oltre 250mila euro.

gb

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