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Cr Solidale, l'assenteismo
resta un problema:
+25% in quattro anni

L’eredità Somenzi resterà ‘congelata’ fino alla fine del 2016, per consentire ad eventuali creditori (per quanto improbabili) del defunto gioielliere, di far valere le proprie istanze. L’azienda Cremona Solidale dovrà dunque aspettare ancora un bel po’ prima di poter vedere realizzati i proventi della vendita di gioielli e beni immobili ricevuti in eredità dal generoso benefattore, come ha spiegato la vicepresidente di Cremona Solidale  Cristina Manfredini, martedì in commissione comunale welfare. “Cremona Solidale si occupa di servizi alla persona, non di vendite complesse come quella che riguarda l’eredità Somenzi”, ha poi risposto al consigliere Luigi Amore che chiedeva come mai fosse la Fondazione Città di Cremona a curare la procedura.

L’argomento del giorno era però la programmazione strategica dell’azienda di via Brescia dopo il nuovo corso inaugurato con l’arrivo del direttore generale Emilio Tanzi al posto del predecessore Angelo Gipponi. “Tante parole, ma poca progettualità, mi sarebbe piaciuto vederne di più”, ha commentato Amore dopo la dettagliata esposizione del direttore. Il bilancio 2015 si è chiuso con utile di esercizio di 264mila euro, ma ci sono diversi motivi di preoccupazione, come ha spiegato lo stesso Tanzi, per gli anni a venire. Meno redditizia per l’azienda è stata ad esempio la trasformazione dell’Idr (istituti di riabilitazione) in Cure Intermedie per effetto della normativa sanitaria regionale. Le entrate sono diminuite di 170mila euro nel 2015 rispetto al 2014, compensate però dalle maggiori entrate per pari cifra della “Rsa aperta”, formula di ricovero entrata a pieno regime del 2015, la cui continuità deve ancora essere messa alla prova. Sono poi diminuite le entrate dalla Comunità Duemiglia (anziani autosufficienti) per circa 31mila euro. Per contro sono aumentate le spese per il personale dipendente ma soprattutto esterno (+15,15%) nel biennio 2014-2015. Cresciuti anche i costi manutenzione (+17%) e delle utenze.

L’assenteismo resta un problema, anche se rispetto al 2014 nel 2015 è diminuito dell’11%, ma nell’arco del 2011 – 2015 è cresciuto del 25% Ma su questo è sorta una polemica tra la consigliera di Cremona Solidale Alessandra Cappelletti e il consigliere comunale Ferruccio Giovetti (Forza Italia). Quest’ultimo ha infatti ricordato che durante i mesi di polemica contro l’ex direttore Gipponi, un membro del cda (la stessa Cappelletti) aveva detto che uno dei problemi era la gestione del personale e turni troppo faticosi che finivano con il fare aumentare le assenze per malattia del personale. “Ancora oggi – rileva Giovetti – il tasso di assenteismo è di 29 giornate in media”. Lo scontro è stato tra due medici: Cappelletti (medico di medicina generale) e Giovetti (geriatra) sull’incidenza dello stress lavorativo e dei turni troppo pesanti sull’assenteismo, scontro verbale risoltosi con offese e richieste di scuse. “Mi sembra un po’ ingeneroso – ha detto Giovetti – accusare la passata gestione di non essere riuscita ad arginare il fenomeno, quando in realtà ciò è dovuto anche ad un’età media del personale elevata, per cui è fisiologico che il fisico non regga lo stesso stress dei più giovani, oltre all’elevato numero di donne lavoratici”. Altro punto dolente sollevato da Giovetti è stata la composizione dell’organismo di controllo, previsto dalle ultime leggi su trasparenza, anticorruzione e privacy, di cui tutti gli enti devono dotarsi. “Ho chiesto da chi fosse costituito a Cremona Solidale e ancora una volta non ho avuto risposte”, afferma Giovetti. “So per esperienza che è costituito da avvocati e commercialisti, ma mi pare che i rappresentanti di Cremona Solidale siano caduti dalle nuvole quando l’ho chiesto”.

gbiagi

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