Lettere
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Considerazioni sulla
strage di Orlando

da Mariella Laudadio

Egregio Direttore,
l’ennesima tragedia che ha colpito gli USA nella città di Orlando, questa volta suggerisce qualche considerazione in più ma anche il desiderio, spero non solo mio, di manifestare solidarietà ad un mondo, quello LGBT, che subisce, ogni giorno ed in ogni dove, i soprassalti pseudomoralisti di uomini e donne repressi ed in lotta continua con concetti come libertà e rispetto.
Non servono molte parole per riconoscere, sotto la bandiera del terrore sventolata dai criminali dell’IS, l’intolleranza verso le diverse espressioni dell’amore e della sessualità.
Ma non ne servono poi tante neppure per riconoscere, sotto altre bandiere e dietro altri simboli anche di casa nostra, le manifestazioni di omofobia più o meno striscianti e simulate che circondano il nostro vivere quotidiano.
Ma può una simile strage avere una sola piccola conseguenza positiva?
Forse sì, forse alcuni cominceranno a pensare che la sessualità, ed il modo di esercitarla, dipendono da scelte assolutamente private; che chi sceglie in piena libertà su chi riversare il proprio amore, senza danneggiare alcuno, merita rispetto; che cogliere un gesto di tenerezza fra un uomo ed una donna come fra due donne o due uomini può avere l’effetto di farci sentire tutti un po’ migliori di quello che siamo.
Certo, peccato che per questo debba servire una strage!

Mariella Laudadio

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