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Il retroscena: 'Segreteria Pd di fatto già sciolta quando Beccara si è dimessa'

Di fatto la segreteria cittadina del Pd non esiste più, indipendentemente dalle dimissioni di Lia a Beccara, “arrivate quando il bus era già fermo”, per usare l’espressione di un componente vicino al segretario Roberto Galletti. “Fin dall’avvio della direzione cittadina di martedì”, continua “e ancora più chiaramente una decina di giorni prima, il segretario aveva dichiarato la necessità di rinnovare la segreteria nel segno di un ampliamento, in quanto consapevole che si era chiusa una fase, per aprirne una nuova”. La prima fase era quella di fine 2014, subito dopo la competizione Galletti – Poli per la segreteria cittadina; la seconda è quella, ben più travagliata, in cui il Pd cremonese deve rapportarsi con il Pd cremasco e – non meno importante – rimarcare la propria identità all’interno della coalizione che ha vinto le elezioni con il sindaco Galimberti. Su queste necessità impellenti le due anime che convivono nel Pd cittadino sembrano convergere e la parte più vicina al segretario getta acqua sul fuoco delle polemiche, rimarcando però negativamente l’eccesso di personalismo dell’altra parte. Respinte anche le accuse di decisioni prese dall’alto senza coinvolgimento della segreteria e su questo c’è il timore che se le critiche della minoranza interna riguardano anche il tema dell’indicazione dei nomi per le designazioni nei cda degli enti pubblici, alla fine a rimetterci sarà la maggioranza nel suo complesso. Con riverberi dannosi anche per il sindaco Gianluca Galimberti, che quelle indicazioni deve poi formalmente trasformare in nomine.

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