Commenta

Il Paf porta Italia-Germania
del 2 luglio su maxi
schermo a Porta Mosa

La direzione del Porte Aperte Festival, che animerà Cremona nel weekend di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 luglio, comunica che la partita Italia-Germania, in programma sabato 2 luglio alle 21:00, sarà visibile su maxischermo al parco di Porta Mosa (a ingresso libero, come per tutti gli eventi del PAF). In conseguenza della qualificazione azzurra ai quarti di finale del Campionato Europeo 2016, lo staff del Festival ha ritenuto di offrire al pubblico la possibilità di non dover scegliere tra la visione della partita e gli eventi serali di sabato. A Porta Mosa la serata comincerà dunque alle 20:00, orario a cui è stato anticipato il dialogo tra giallisti, il bolognese Gianluca Morozzi e il cremonese Marco Ghizzoni, che parleranno dei loro nuovi libri (rispettivamente Lo specchio nero e L’eredità del Fantini) con Mario Feraboli. Dopo la partita, dalle 23:00, suoneranno gli Artery Noise, giovane band cremonese, con il loro post rock strumentale mentre per le 23:30 è fissato il concerto di Omar Pedrini, che proporrà brani del suo repertorio dai giorni dei Timoria a oggi.

Tra i primi eventi del Paf ad inaugurare, c’è quello previsto domani giovedì 30 giugno alle 18:00 al Museo Archeologico (Via San Lorenzo, 4): Orlando furioso. Divagazioni su Ariosto e la follia, tra testo e immagini, mostra interattiva a cura di Fabrizio Bondi, che terrà una conferenza introduttiva in sede di inaugurazione. Bondi si è laureato all’Università degli studi di Parma per poi ottenere il Diploma di Perfezionamento alla Scuola Normale di Pisa. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e pubblicato articoli e studi su Ariosto, Marino, Tesauro, Pona, Casoni. Ha diretto i festival poetici Cremona In Poesia e Multiversi.

Genteinattesa – Il precario e il professore, di Piero Sidoti e Giuseppe Battiston, sarà uno degli eventi clou di sabato 2 luglio, alle 18:00, all’aperto, nel Cortile di Palazzo Pallavicino in via Colletta. «Una serata per parlare di gente in attesa», si legge nelle note dello spettacolo. «Di un’umanità che aspetta la propria occasione di vita, perché dimenticata dalla vita. Questo è il mondo in cui si muovono le figure descritte dalle canzoni. Poco importa che si tratti di eterni studenti o di fate o di orchi: sono personaggi ai margini che aspettano l’occasione di riscatto da un’esistenza opaca, da una società che non ha né dà fiducia alle giovani generazioni e riempie il nostro quotidiano di regole incomprensibili e aride finalizzate soltanto alla passiva omologazione. Un mondo che non è più in attesa di niente. È per questo che quei personaggi sono e diventano anche “inattesi”». Regia e interpretazione dello stesso Battiston, accompagnato dalle musiche originali di Sidoti, eseguite dal vivo (chitarra e voce).

Programma completo su: http://www.porteapertefestival.it/

© Riproduzione riservata
Commenti