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Dopo la strada Sud
il Comune archivia anche
il Cremona City Hub

Secondo l'assessore Andrea Virgilio, si tratta di un progetto "bello, ma di difficile realizzazione: un altro esempio di urbanistica sulla carta". E sta per partire l'l'iter per la cancellazione dal Pgt del Piano integrato di intervento.

Addio alla riqualificazione residenziale – direzionale del foro Boario, meglio nota come Cremona City Hub. Dopo aver deciso (con voto del Consiglio) di mettere in soffitta il tracciato della strada Sud, l’amministrazione Galimberti sta valutando di tornare alle destinazioni d’uso originarie del comparto che va da piazza Libertà fino a via del Macello, nel quale una sola previsione urbanistica ha preso vita e cioè il Polo tecnologico. “La scelta nasce da considerazioni pratiche – conferma l’assessore ad Urbanistica – Lavori Pubblici Andrea Virgilio – e dalla volontà di concentrarci sull’attrattività del centro storico.” Non giocano quindi, in questo caso, fattori legati al consumo di suolo, che invece hanno avuto il loro peso ad esempio nella scelta su via Giordano, anche perchè la cementificazione del foro Boario è cosa fatta. La realtà è che non ci sono i presupposti economico sociali per realizzare, al posto di un comodo parcheggio scoperto da 600 posti, palazzine per uffici e abitazioni. “Il Cremona City Hub – dice Virgilio – pur essendo un progetto bello da vedere, è un ennesimo esempio di ‘urbanistica sulla carta’ che non sta trovando realizzazione”, da qui la scelta di tornare alla destinazione originaria, il che comporta una modifica al Piano di Governo del Territorio. Non cambierà, invece, rispetto alla situazione attuale, la viabilità del comparto, ritenuta funzionale ai previsti aumenti di traffico in via del macello dove sta sorgendo il Polo tecnologico.

Il piano integrato di Intervento Cremona City Hub era stato adottato dalla Giunta Perri nel 2012 a seguito di concorso internazionale e voleva segnare una tappa importante nel rilancio dell’ingresso alla città da nord est. Al primo posto si era collocato il progetto ‘7 note per Cremona’ degli architetti Pietro Chierici e Dario Cea – Jacobs Italia. Quattro i comparti previsti: porta urbana lungo via Mantova e nodo intermodale; rifacimento dello stadio con scopi polifunzionali ed annesse attività commerciali; area residenziale con 23mila mq di piano di calpestio in grado di produrre 200 alloggi; infine il polo tecnologico, l’unico che si sta concretizzando. La previsione aveva suscitato molte critiche, sia da parte del Pd allora in minoranza, sia da studi di architettura privati e associazioni.

g.biagi

IMMAGINI DEL PROGETTO

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