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Unioni civili: a Cremona
prima celebrazione
a settembre

A settembre anche Cremona, dopo l'approvazione della legge Cirinnà, celebrerà il suo primo matrimonio gay. In questi mesi, come ha spiegato l'assessore alle pari opportunità Viola, sono state molte le richieste di informazioni giunte in Comune, oltre una trentina.

A settembre anche Cremona, dopo l’approvazione della legge Cirinnà, celebrerà il suo primo matrimonio gay. Si tratta di una coppia che però vuole mantenere l’anonimato e tutelare la propria privacy. In questi mesi, come ha spiegato l’assessore alle pari opportunità Rosita Viola, sono state molte le richieste di informazioni giunte in Comune, oltre una trentina. Subito dopo l’approvazione della legge, il Comune di Cremona si è attivato per la formazione del personale dell’anagrafe e degli altri comuni. Domani in giunta sarà predisposta anche la delibera con la tariffazione di tutte le sale, allargata alle unioni civili e con lo stesso trattamento delle altre unioni. Il sabato, la celebrazione nella sala giunta, da sempre individuata per la celebrazione dei matrimoni, è gratuita, i non residenti però dovranno pagare 300 euro. Questo il prezzo delle altre sale: la Sala Quadri costa 700 euro, per i non residenti 800, sala Consulta 500, per i non residenti 600, sala Azzurra 400, per i non residenti 450, la sala Rosa 300, per i non residenti 350. Il deposito cauzionale per chi si sposa è di 120 euro, cauzione che viene restituita dopo la verifica delle condizioni di pulizia dello scalone del palazzo e del cortile Federico II al termine della celebrazione del matrimonio. (Sgal)

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