Cronaca
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Pizzighettone: insediati tre nuovi parroci: don Bastoni, don Spadari e don Battaini

Si è svolta oggi la cerimonia di insediamento dei nuovi tre parroci delle cinque parrocchie di Pizzighettone (S. Bassiano, S. Patrizio in Regona, Beata Vergine del Roggione, S. Rocco e S Pietro in Gera), alla presenza del vescovo Antonio Napolioni. Si tratta di don Andrea Bastoni, don Attilio Spadari e don Gabriele Battaini. Il primo era già presente in Pizzighettone nella veste di collaboratore, gli altri due invece giungono rispettivamente da Soresina e da Covo.

Il rito di ingresso, semplice e solenne, partecipato da centinaia di persone, riporta il sito della Diocesi, ha avuto inizio sul sagrato dell’antica e insigne chiesa di San Bassiano. Qui il vescovo è stato accolto dalle note del Corpo Bandistico Pizzighettonese diretto da Alberto Spelta.

Dalla casa parrocchiale è poi partita la processione introitale aperta dai ministranti guidati dall’ormai ex vicario don Andrea Lamperti Tornaghi che la settimana prossima si trasferirà a Pandino. Seguivano i sacerdoti concelebranti: il vicario zonale don Pietro Samarini, il missionario pizzighettonese padre Claudio Marinoni, il parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli e l’arciprete di Paderno Ponchielli nonchè direttore del nostro portale, don Claudio Rasoli.

Sul portale della parrocchiale, accanto al gonfalone comunale, Luca Moggi, giovanissimo primo cittadino, ha dato il benvenuto al Vescovo e ai nuovi sacerdoti. “Desidero fin da oggi dichiarare il mio personale impegno e quello dell’intera amministrazione comunale a renderci disponibili con spirito di servizio e  incondizionata collaborazione a tutte quelle iniziative religiose, sociali e aggregative che vorrete mettere in campo” ha detto. “Ci anima la consapevolezza di essere stati tutti chiamati a  rendere un servizio alla nostra comunità con senso di responsabilità e del dovere. Tuttavia sappiamo quanto scarsi e limitati siano i mezzi che abbiamo a disposizione  e questo senso di limitatezza dovrebbe indurci a sentire come urgente e impellente il bisogno di collaborare con chi è quotidianemnte impegnato a conseguire il bene comune e voi indubbiamente appartenete a questa categorie”. Moggi ha infine ricordato la figura di San Vincenzo Grossi nato a Pizzighettone e battezzato proprio nella chiesa di San Bassiano.

Mons. Napolioni e i nuovi parroci hanno poi fatto il loro ingresso accolti da una chiesa straripante di persone e resa ancora più solenne da un tripudio di fiori rossi, gialli e bianchi. Ad impreziosire la celebrazione i canti polifonici del coro interparrocchiale diretto dal maestro Marco Molaschi e accompagnato oltre che dall’organo anche da due fiati.

Dopo il saluto liturgico da parte del Vescovo, il vicario zonale, don Samarini, ha dato lettura del decreto di costituzione della nuova unità pastorale con la nomina dei tre nuovi parroci. Al termine don Bastoni ha asperso l’assemblea con l’acqua benedetta in ricordo del Battesimo e ha incensato la mensa eucaristica, centro della vita della comunità.

Quindi Giancarlo Bissolotti, a nome del Consiglio pastorale unitario ha espresso il saluto delle cinque comunità pizzighettonesi. “Oggi presentiamo a Lei e ai nuovi parroci il nostro quotidiano camminare, la gioia di appartenere a Cristo e la soddisfazione di poter fare tutto insieme. Certo, a Lei come a loro, non nascondiamo le fatiche e le difficoltà, le incompresioni e i ‘passi lenti’ ma, siatene certi, c’è sempre in ciascuno di noi, un cuore innamorato che palpita e una grande amore per le nostre comunità”.

Nell’omelia mons. Napolioni ha iniziato ringraziando cinque preti che, con il loro sì, hanno reso possibile la ripartenza delle comunità pizzighettonesi, ma anche l’esercizio del ministero episcopale: don Enrico Maggi e don Andrea Lamperti Tornaghi che hanno iniziato a dissodare il terreno per costituire l’unità pastorale e le nuove guide don Bastoni, don Spadari e don Battaini. Un sì, non ha nascosto il Vescovo, che per molti è stato portatore di sofferenze e lacerazioni, ma che trova il suo senso ultimo in quell’amore a Cristo che sovrasta ogni altro amore: “È bello amare una comunità – ha spiegato il presule – ma non bisogna mai chiudersi dentro un frammento. Vince chi è più libero, meno attaccato, più pronto ad amare e a fidarsi di Cristo”.

Alla fine della celebrazione una famiglia, a nome di tutti, ha donato ai tre sacerdoti una tovaglia, simbolo di fraternità: chiaro l’invito a vivere nella comunione prima tra presbiteri e poi con i fedeli laici. Al termine della Messa, dopo le firme da parte dei testimoni, per tutti l’appuntamento è stato nella casamatta 26 per un momento conviviale di festa al quale non si è sottratto il vescovo Antonio.

Dalle 21, quindi, all’oratorio di Regona (dove nel pomeriggio ha preso ufficialmente avvio la Festa dell’Oratorio, che nei giorni successivi coinvolgerà anche le altre località pizzighettonesi) sarà proposto “PartyAmo!”, lo spettacolo d’animazione ideato e animato da Stefano Priori, musicato e cantato da Marco Bonini, con il coordinamento di Sonia Ballestriero: si tratta della vicenda di un viaggiatore improbabile che coinvolge il pubblico quali compagni ideali di un viaggio verso una meta non ben definita.

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