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Granate inesplose
sul ghiacciaio: artificieri
di Cremona in azione

Artificieri del 10° Guastatori in azione in alta quota, ieri giovedì 29 settembre, per rimuovere due granate di artiglieria da 210 mm della Prima Guerra Mondiale da 100 Kg ciascuna. I due ordigni inesplosi erano stati rinvenuti lo scorso mese da alcuni escursionisti, a 2700 metri di quota all’interno della zona del Ghiacciaio del Forni, sulla Vetta San Matteo.
Le operazioni di messa in sicurezza del territorio sono state coordinate dalla Prefettura di Sondrio e hanno avuto inizio alle 6. Gli specialisti militari, unitamente alle guide alpine, per raggiungere le granate hanno marciato dal Rifugio Branca per più di due ore, con arrampicate su stretti sentieri e impervi ghiacciai. Un elicottero era pronto ad intervenire, in caso di incidenti, per lo sgombero sanitario.
Il 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona è una delle 12 Unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica del territorio dai residuati bellici inesplosi. Nei primi 9 mesi del 2016 gli interventi del Reggimento cremonese sono stati 136, per una bonifica complessiva di 3150 ordigni, di cui 4 bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo. L’ultima di queste, da 600 Kg, a Pizzighettone la scorsa primavera. La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità pubblica, nella bonifica degli ordigni così come nei casi di pubbliche calamità.

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