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Emergenza smog senza fine
Polveri sottili alle stelle e
peggioramenti in arrivo

Emergenza smog a Cremona, dopo tre giorni di fila di superamento della soglia limite e con il raggiungimento di valori degli inquinanti decisamente preoccupanti. La situazione peggiore si registra a Spinadesco, dove ieri sono stati rilevati 114 microgrammi per metro cubo. Non molto meglio in via Fatebenefratelli e piazza Cadorna, dove i livelli rilevati sono stati rispettivamente di 90 e di 91. Dati pesanti anche sulle pm2,5: 81 Spinadesco, 79 Cadorna e 74 Fatebenefratelli.

Intanto l’aria cittadina si fa sempre più pesante da respirare, e diversi cittadini hanno iniziato a girare con mascherine per ripararsi dalle insidiosissime polveri sottili. Tanto più che lo scenario per i prossimi giorni, in assenza di precipitazioni significative, sembra destinato a peggiorare ancora: le previsioni di Arpa Lombardia annunciano infatti ulteriore crescita della concentrazione di smog nelle giornate di sabato e domenica.

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Commenti
  • auro

    Come ormai ogni anno la situazione di certo non migliora e i dati sulla mortalità dell’OMS da inquinamento atmosferico sono preoccupanti. Ma di concreto cosa si sta facendo, se non dare l’allarme? Spegnere l’Acciaieria di Spinadesco posizionata in uno dei peggiori posti possibili? chiudere gli impianti pubblici di termovalorizzazione imprudentemente ampliati? blocco dei veicoli diesel dopo che sembravano il meglio possibile? spegnere gli inquinantissimi impianti a legna e pellet se c’è un impianto alternativo (uno studio ARPA Lombardia ha stabilito che oltre il 40% delle polveri sottili deriva da queste combustioni) dopo che si sono avviate campagne per affernare che sono “ecologici”? Migliorare il trasporto pubblico dopo che si sono eliminati gli “avvenieristici” filobus? L’impressione è che alla fine, dopo tante scelte scellerate, l’unica decisione che si prende è di non fare proprio nulla aspettando che altri decidano a livello superiore anche se non decidono proprio nulla. Un rimpallo che la dice lunga sul livello decisionale dei nostri governanti. C’è un’emergenza che dura da decenni, se ne prende atto, ma si continua a far finta di niente. Eppure ci sono cose basiche che si potrebbero fare da subito: esercitare il controllo dei transiti sui veicoli più inquinanti come da disposizioni regionali, una bella ordinanza sindacale che imponga di spegnere gli impianti a biomasse legnose qualora ci sia un impianto alternativo a metano, ridurre il funzionamento degli impianti a gestione pubblica nel periodo emergenziale, esercitare maggiori controlli sugli impianti privati che emettono polveri sottili, lavare le strade eliminando i depositi a terra, non fare entrare nell’area urbana i veicoli che non hanno a bordo almeno tre persone, intensificare il servizio di traporto pubblico bloccando all’esterno i mezzi privati, ecc, ecc. Ma intanto i nostri polmoni……

    • Paolo

      Concordo al 100%

      Da sempre sottolineo l’immensa cavolata di eliminare i filobus…disastro a carico dell’allora Bodini che è pure medico!

  • Paolo

    Finchè lasceremo campo libero al Cavaliere la situazione non si modificherà mai…
    Iniziamo a boicottare i servizi/strutture (auditorium, calcio, giornali, ecc..) che ha generosamente “regalato” alla città!
    Ricordatevi che il prezzo da pagare è caro…: si chiama salute!