Cultura
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Titta Magnoli e Cacciatori al MdV alla scoperta di cultura ebraica e liuteria

Il progetto Rimon itinerari ebraici in Lombardia fa tappa giovedì 24 novembre all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona con il concerto del NefeSH Trio (ore 20.30, ingresso libero). Daniele Davide Parziani, violino, Manuel Buda, chitarra, e Davide Tedesco, contrabbasso, guideranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei legami fra cultura ebraica e strumenti ad arco: legami che affondano le radici nel Medioevo, ricollegandosi secondo alcune ipotesi alle origini del violino, ma che al tempo stesso danno vita a un repertorio di grande attualità, nel quale si intrecciano tradizioni e sonorità, epoche e luoghi.
Per il grande pubblico, musica ebraica solitamente significa Klezmer, un genere che si è sviluppato come musica profana fra gli ashkenaziti, gli ebrei appartenenti a quella macrocomunità che si è sviluppata dalla Germania fino a tutto l’est Europa. In realtà, seguendo la millenaria diaspora del popolo che l’ha originata, la musica ebraica si è evoluta in tanti stili diversi: dalla Sefardita, tipica degli ebrei fuggiti dalla Spagna in tutto il Mediterraneo dopo la Reconquista, alla Mizrachi, la musica degli ebrei vissuti per secoli sotto la dominazione araba, dalla ebraico-yemenita alla musica israeliana.
In uno scenario del genere, è difficile affermare che la musica ebraica abbia un tocco riconoscibile; c’è però una parte di questo corpus che nei secoli ha innervato i mondi a Nord, Sud e Est del Mediterraneo, riuscendo forse anche ad avvicinarli attraverso mille scambi ordinati dalla Storia. Lì nascono le composizioni del NefEsh Trio.
L’ascolto sarà introdotto da una riflessione tra storia e liuteria a cura di Giovanni Battista Titta Magnoli, ricercatore e giornalista, e Fausto Cacciatori, conservatore delle collezioni del Museo del Violino. Il concerto è promosso dalla Fondazione Arvedi Buschini, con il contributo di Fondazione Cariplo e in collaborazione con Comune di Cremona, GAL Oglio Po Terre d’Acqua e OP Viaggiare nell’Oglio Po.
NefEsh Trio. Due parole ebraiche, Nefesh, anima, ed Esh, fuoco. Nella loro fusione, NefEsh, è l’essenza della ricerca del Trio. Daniele Davide Parziani, Manuel Buda, e Davide Tedesco si incontrano per la prima volta nel giugno 2006. Alle loro spalle, la lunga formazione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e una non comune esperienza parallela in diversi altri generi musicali, quali il tango, il rock, il jazz e la musica popolare. Da tutto questo nasce un’idea di musica che fin da subito li ha legati e che gli ha portato prestigiosi riconoscimenti e successi nel corso degli anni. NefEsh Trio ha condiviso il palco, fra gli altri, con Malika Ayane, Raiz, Eyal Lerner, Giovanni Nuti, Lucia Bosè, Anton Dressler, il coro ebraico di Milano “Kol Ha Kolot”, il gruppo israeliano “Eve’s Women” e l’ensemble vocale di Artiste del Coro del Teatro alla Scala di Milano.

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