Un commento

Il programma del 450° di
Monteverdi che porterà il
nome di Cremona nel mondo

Ecco il programma del 450° di Monteverdi che porterà il nome di Cremona nel mondo per tutto il 2017. Un programma straordinario su cui per un anno ha lavorato un comitato ad hoc, il Comitato promotore delle Celebrazioni Stradivariane. Ne è nato un affresco culturale di altissimo profilo che spazia dalla musica, all’arte, alla cultura. In primavera sarà il Monteverdi Festival che farà aprire alla città le sue chiese, i chiostri, i cortili, le ville storiche e l’auditorium Arvedi tra musica sacra e musica profana. Cremona tornerà a produrre opere tra cui l’Orfeo, un capolavoro assoluto e la prima vera opera della storia della musica. Sarà realizzata dall’Accademia Bizantina con la regia di Andrea Cigni. La Compagnia di marionette, Carlo Colla e Figli, metterà in scena Il Ballo delle Ingrate/Il combattimento di Tancredi e Clorinda. Ma il fiore all’occhiello sarà l’esecuzione del Vespro della Beata Vergine che avrà luogo il 24 giungo in Cattedrale con coro e orchestra diretti da Sir John Eliot Gardiner. Un evento di assoluto valore mondiale. In giro per la città, in cortili e palazzi, vi sarà poi Monteverdi Across, spettacoli dedicati a Monteverdi e Orfeo a cura di Valter Malosti, attore e drammaturgo. Ed ancora Monteverdi orizzonti, dedicato ai nuovi talenti, Masterclass la crociera musicale sul Po, trait d’union tra le città monteverdiane Cremona-Mantova e Venezia, concerti per organo. E poi le grandi mostre con “Gli strumenti dell’epoca di Monteverdi e con il Suonatore di liuto di Caravaggio” al museo del violino, “Il Genovesino, una grande pittore nella Cremona spagnola del Seicento”, al museo civico nel settembre 2017, e ancora “la città di Monteverdi. A peste, a bello, a fame, a libera nos Domine” in palazzo comunale.

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Commenti
  • Patrizia Signorini

    Un programma meraviglioso. Sono piena di speranza che tutta la città si addobbi e si presenti come un centro vivo a tutti
    coloro che verranno qui per respirare l’aria della nostra cultura e della nostra storia.