Lettere
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Ridateci la dignità del lavoro
senza centri commerciali
aperti di domenica

da Fabio Chiodelli

Ho appena letto l’articolo sull’apertura del centro commerciale Ipercoop del 26. Provo molta tristezza nel vedere che ormai tutto scorre senza che ci sia una vera resistenza verso tutti quei modi di lavorare che sacrificano il tempo al lavoro per la futile utilitá di consumatori ormai inebetiti dal “tutto aperto, sempre aperto”. Ricordo ahinoi gli anni in cui di domenica tutto era chiuso tranne i servizi veramente essenziali e potevi incontrare i tuoi amici senza dover tener conto di turni e aperture ormai non piú straordinarie.

Ci hanno detto che questa è la modernitá, sempre meno diritti in cambio di stipendi appena sufficienti per sopravvivere e magari ricattati dai progressisti di oggi per i quali si vive per lavorare, piuttosto che il contrario. Ci hanno detto che cosí i giovani troveranno lavoro… più aperture, piú lavoro, poi veniamo a sapere che aumentano soprattutto gli straordinari di chi giá lavora e magari vorrebbe festeggiare le feste con famiglia e amici.

Tutto questo nel silenzio assordante (un forte rumore di niente di de gregoriana memoria…) dei piú, i cattolici che non ricordano che anche Dio riposó il settimo giorno e la povera sinistra asfaltata dai rottam-attori che hanno dimenticato la dignitá del lavoro. Mi dispiace, io voglio scendere da questo circo del disastro di una societá asservita allo pseudo mercato e alla velleitá del liberismo senza freni. Rivoglio i miei amici per passeggiare la domenica senza polveri sottili e shopping rimandabili come alcuni anni fa (e nessuno moriva allora per le domeniche dedicate al tempo libero dal lavoro e pieno di rapporti umani, anzi…si viveva finalmente!!). Vedo che la Cgil ribadisce le sue critiche a quanto accaduto, ma chiedo che i sindacati facciano il loro prezioso lavoro dando l’esempio, difendendo davvero chi lavora e non le rendite di posizione o i lavativi.  Se alcuni lavorano durante la feste forse é perché gli stipendi sono da fame…che alternative hai? Stendo invece un velo pietoso sulla Coop…di sinistra ormai ha solo il nome. 

Rivoglio un paese piú a misura d’uomo… É troppo?

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