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Epifania: il 6 gennaio giovani dell'International Musical Friendship in concerto

Una Epifania all’insegna della musica per la nostra città: venerdì 6 gennaio 2017 l’appuntamento è alle 16 in Duomo, dove si esibiranno i ragazzi dell’International Musical Friendship (IMF), un’orchestra di oltre 46 elementi diretti da Ya-Wen Kohler-Yang, con musicisti provenienti da tutta Europa: Polonia, Germania, Austria, Lettonia, Russia e Italia. I giovani si esibiranno nele musiche di C.P.E Bach, di Fauré e l’incompiuta di Schubert. Il giorno prima, il 5 gennaio, i ragazzi si esibiranno a Paderno Ponchielli alle ore 21.

Per chi è avvezzo al panorama musicale cremonese, una nota commovente: con l’orchestra debutterà da solista nell’Elège di Fauré, il violoncello Marco Mauro Moruzzi, figlio dell’indimenticato Mauro, insegnante e clarinettista di fama morto in un incidente tragico nel 1999. I musicisti saranno a Cremona dal 2 gennaio, come spiega Giovanni Grandi, musicista, insegnante e coordinatore di IMF per il Nord Italia. “Cominceremo subito le prove e una cosa bellissima è che l’IMF pur non avendo alle spalle grandi sponsor o istituzioni, è in grado di mobilitare il cuore della gente. I ragazzi saranno infatti accolti e ospitati da una quindicina di famiglie cremonesi e la scuola Sacra Famiglia di via XI Febbraio si trasformerà per qualche giorno in una grande sala prove sinfonica, con il supporto logistico dell’Associazione musicale Pontesound”.

Insomma, una vera e propria gara di gratuità che coinvolgerà tutta la città: saranno infatti le parrocchie e gli oratori di San Pietro al Po, San Sebastiano, Sant’Imerio e Paderno Ponchielli a ospitare pranzi e cene dei musicisti. “Senza contare il team di mamme e nonne che da giorni cucinano senza sosta per accogliere i ragazzi”, conclude Grandi.

E proprio perché i muri vanno abbattuti e non eretti, il concerto dell’Epifania – sponsorizzato dal Centro Culturale Sant’Omobono di Cremona – sarà a sostegno dei progetti di Fondazione Avsi, un’ong presente in 76 Paesi del mondo e che in questi anni si sta muovendo per aiutare le centinaia di migliaia di migranti che giungono in Europa in fuga dalla guerra.

“L’IMF non è solo un’associazione musicale, e nemmeno si può catalogare tra le tante iniziative di vacanze musicali o corsi di perfezionamento”, spiega Markus Lentz, presidente. “L’IMF è soprattutto un dono. Un dono, ovvero un gesto che ogni volta sorprende chi lo vive e che supera sempre ogni schema, progetto o immaginazione”.

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