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Sarà don Daniele Gianotti
il 28esimo vescovo
della diocesi di Crema

Sotto da sinistra il vicario diocesamo don Maurizio Vailati e il futuro vescovo don Daniele Gianotti

Sarà don Daniele Gianotti, 60 anni, il nuovo vescovo di Crema. La notizia è appena stata ufficializzata in conferenza stampa dal vicario generale don Maurizio Vailati. 6 zone pastorali, 62 parrocchie e 100.800 abitanti, questi i numeri della diocesi cremasca, della quale Gianotti sarà il 28esimo vescovo dal 1580. Dopo il ritorno a Como di Monsignor Oscar Cantoni, che ha guidato la chiesa cremasca per 11 anni, la sede episcopale è rimasta vacante per due mesi.

Nato nel 1957, è presbitero della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla dal 1982. Dopo gli studi di filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha conseguito la Licenza e il Diploma in Teologia e Scienze Patristiche all’Istituto Patristico “Augustinianum” di Roma. Ha conseguito il Dottorato in teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, difendendo il 17 luglio 2009 la dissertazione “I Padri della Chiesa al Concilio Vaticano II. Uno studio sulla testimonianza patristica nell’elaborazione della Costituzione dogmatica De Ecclesia” (direttore Prof. M. Fini). Il lavoro è ora pubblicato col titolo: I Padri della Chiesa al concilio Vaticano II. La teologia patristica nella Lumen Gentium, EDB, Bologna 2010 (BTE 6)
Dal 1985 è docente di teologia sistematica presso lo Studio Teologico Interdiocesano (di cui è Direttore per il quadriennio 2005-2009) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Emilia.

Ha insegnato come docente invitato presso lo STAB di Bologna, e dal 2004 insegna teologia sistematica, come docente incaricato, presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e fa parte del Dipartimento di Storia della Teologia della stessa Facoltà, di cui è coordinatore dal 2010. I suoi campi di insegnamento sono in particolare l’antropologia teologica, la cristologia e la teologia trinitaria e l’ecclesiologia. Si occupa attivamente di musica e liturgia, in modo particolare nel quadro delle attività dell’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia. È membro della redazione della rivista della Fter Rivista di Teologia dell’evangelizzazione, e fa parte del comitato scientifico della rivista Ad gentes e del comitato di redazione della rivista Parola Spirito e Vita.

Il presule si è detto “colmo di gioia” per questo incarico. “Cari fratelli so che i doni di Dio sono immeritati” ha scritto in una lettera inviata al vicario generale don Maurizio Vailati. “Desidero venire da voi con umiltà e piccolezza. Sono l’ultimo arrivato di una chiesa ricca di doni, dalla quale so di dover ricevere molto. Dio, attraverso il Papa, mi chiede di allontanarmi dalla mia famiglia e dalla mia terra, per inviarmi in una terra ricca di frutti. Grazie a tutti voi in anticipo per la bontà è la pazienza con cui vorrete accogliermi. Farò della mia vita un dono per voi e so che voi pregherete per me”.

Il nuovo vescovo ha ribadito i suoi ringraziamenti a tutta la Diocesi, “soprattutto ai parroci, per ciò che siete è fate per la Chiesa cremasca.  Insieme spero saremo di incoraggiamento per i giovani che si avviano al ministero”. Infine non è mancato un saluto a monsignor Oscar Cantoni “che ha guidato questa Chiesa. Il suo esempio è stato si grande aiuto e spero non mi farà mancare in futuro il suo consiglio”. Ringraziamenti anche alle amministrazioni locali e alle autorità civili. “Conto di imparare molto da tutti” ha concluso. “Dio vi benedica e la Vergine Maria e San pantaleone vigilino su di noi”. Il futuro vescovo prevede di essere ordinato nella sua diocesi il prossimo 19 marzo, nella terza settimana di Quaresima, in modo da arrivare in Diocesi prima di Pasqua, anche se le tempistiche non sono ancora state ufficializzate.

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