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Aler: ristrutturazione di due
palazzine in via F.Bandiera
e altro: 8 mln di interventi

L’Aler inizierà la ristrutturazione delle case popolari di via Fratelli Bandiera, zona via Bergamo, un’operazione da oltre 3 milioni di euro: due palazzine ai civici 3 e 5,  per 18 appartamenti complessivi che contribuirà a migliorare la qualità complessiva del quartiere. E’ questa l’operazione più emblematica degli investimenti che l’azienda per l’edilizia residenziale di Brescia – Cremona – Mantova, realizzerà nel 2017 (l’appalto è in corso e i lavori inizieranno entro fine aprile). Di questo e di altro hanno parlato questa mattina nella sede di via Manini il presidente Ettore Isacchini, il consigliere regionale Carlo Malvezzi, relatore della legge 16 /2016 che ha riformato le Aler introducendo il concetto di servizio abitativo integrato nel sistema del welfare, il direttore della sede cremonese Maurizio Boldori, il direttore generale Giacomina Bozzoni. Si è parlato anche di morosità, tema sempre attuale quando si parla di alloggi popolari, ma che a Cremona si aggira su cifre considerate basse, meno del 6% e con un trend stabile grazie ai contributi regionali sulla morosità incolpevole e alle azioni di sollecito. Misure che negli ultimi anni hanno portato introiti da recupero cifre arretrate nell’ordine del milione di euro.

Altri interventi significativi in cantiere sono il riattamento di 62 alloggi ora sfitti a Cremona e 9 a Crema per 1.187mila euro; manutenzioni straordinarie a Persico Dosimo per 330mila euro, Pizzighettone via Risorgimento 20, ancora 330mila euro; Crema via Edallo e Cremona via Scotti. Importanti anche gli interventi di riqualificazione energetica, essenziali per il contenimento delle utenze: solo in via Ciria 6, dove ci sono 5 fabbricati Aler, verranno fatti lavori edili ed impiantistici per 1.224.000 euro. Il 2017 sarà anche l’anno buono per il completamento del complesso edilizio di via santa Croce a ridosso di via Ghinaglia (abbandonato da anni e al centro delle polemiche per sporcizia e utilizzo a dormitorio abusivo): in tutto, comprendendo anche l’immobile che guarda via Ghinaglia, 1 milione e400mila euro di intervento. 8 milioni l’investimento complessivo sul territorio.

Malvezzi ha parlato anche delle ultime novità istituite dalla Regione: contributo regionale distribuito attraverso i Comuni per le morosità incolpevoli, pari a 181mila euro per Cremona e 60mila per Crema; e telecamere di videosorveglianza installate al Cambonino e allo Zaist, sia a rotazione che fisse, per il controllo degli ingressi negli edifici e nelle parti comuni come giardini e box. Le telecamere sono inserite nel circuito della polizia Municipale.

Molto è destinato a cambiare in regione nei prossimi mesi per quanto riguarda l’accesso alle case popolari, sempre più ‘servizio’ e sempre meno edilizia per le fasce disagiate. Di cambiamento della base sociale degli affittuari hanno parlato Isacchini e Boldori, mentre Malvezzi ha illustrato il nuovo regolamento d’accesso in fase di definizione, che punta al superamento delle attuali graduatorie miste, basate esclusivamente sui punteggi, al fine di realizzare un ‘mix abitativo’: “La graduatoria unica come c’è adesso – ha detto Malvezzi – determina condizioni di concentrazione in un unico complesso abitativo di persone e famiglie con le stesse tipologie di problemi: questo non crea le condizioni ottimali per aiutare le persone a superare il disagio e recuperare condizioni di normalità. Stiamo pensando di suddividere la domanda tra le diverse categorie (ad esempio anziani, giovani coppie, nuclei monogenitoriali) dando a ciascuna una diversa pesatura a seconda delle specificità territoriali”. Altra novità saranno le assegnazioni non più su base comunale, ma di Piano di zona (Ufficio di Piano), con almeno due call (bandi) all’anno”. Questo riguarderà sia le case di proprietà Aler che Comunali. “E valorizzeremo –  ha aggiunto il consigliere dei Popolari – le fasce che da più tempo vivono sul territorio, per evitare quella situazione di oggettiva difficoltà che oggi non consente a tanti nostri anziani e a molti giovani di poter accedere ad un patrimonio che le passate generazioni hanno contribuito a realizzare”.

Giuliana Biagi

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