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Piscine, altra commissione.
L'amarezza di un allenatore:
'Ass. senza contatti con sport'

Le tribune della piscina olimpionica affollate durante una delle ultime gare

Giunge alla stretta finale (forse) il project financing per l’affidamento della gestione degli impianti natatori e contestuale ammodernamento delle strutture, almeno quelle più obsolete (vecchia piscina ormai in disuso e piscina convertibile). Mercoledì prossimo 15 febbraio, nella saletta dei gruppi consigliari, si riunisce la commissione Sport per una “comunicazione relativa allo stato di avanzamento della procedura connessa al project financing relativo all’impianto natatorio”. Come già accaduto la prima volta, la seduta è a porte chiuse. Il project financing è quello presentato la scorsa primavera dalla società Sport Management e servirà da base per una gara pubblica. Proprio su questo si sono accesi gli animi delle società natatorie cittadine, che da mesi stanno conducendo una campagna contro la gara e a favore dell’affidamento diretto a Fin, forti di una direzione di impianto rinnovata.

E dalle fila del mondo sportivo cremonese è arrivato a fine gennaio un nuovo atto d’accusa all’indirizzo del Comune e in particolare dell’assessore allo Sport Mauro Platé, accusato di essere latitante e di evitare anche le più tradizionali occasioni di incontro con una buona parte dello sport cremonese, come le feste di fine anno delle società canottieri. Scrive ad esempio Paolo Morabito, allenatore di nuoto della Baldesio, sulla pagina facebook ‘Società affiliate alla Fin  della provincia di Cremona’: “La nostra amministrazione lo sa che l’assessore allo sport di Cremona non ha più nessun contatto con lo sport? A fine 2016 ogni società sportiva di Cremona non ha avuto il piacere della sua presenza alle rispettive feste dello sport, quelle che si tengono ogni fine anno e dove mai sono mancati assessori o parti politiche che vogliono bene allo sport praticato dai piccoli cremonesi.
Per quale motivo non si è presentato in Baldesio, Bissolati, società con una media di iscritti di 3500 soci cittadini, quasi 700 atleti tra tutte le varie discipline?”

“Bene – conclude Morabito dopo aver ricordato la passione con cui in tanti si dedicano al nuoto come allenatori e praticanti e aprendo a tutta la cittadinanza le porte delle società canottieri – adesso questo sfogo che ogni volta resta tra queste pagine, vorrei che arrivasse tra le tante persone che ci leggono, a chiunque, politici, ma soprattutto a tutti gli amici che ci seguono, alle altre società che ci seguono, ai cittadini (moltissimi) che ci seguono! Devono sapere! Questa gente deve vergognarsi delle manovre e degli atteggiamenti che sta tenendo con noi!”.

 

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